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Fentanyl, la “droga degli zombie”

 Perché il fentanyl è diventata la droga più letale del secolo.

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“Bastano due milligrammi, l’equivalente di pochi granelli di sale, per uccidere un uomo adulto. Non è un veleno da spionaggio, ma la realtà quotidiana che sta decimando un’intera generazione. Il fentanyl non è solo una droga; è il simbolo di una mutazione genetica del narcotraffico: dalla terra al laboratorio.”

Ma cos’è il Fentanyl? Il fentanyl, noto anche come fentanil o fentanile, è un farmaco approvato (tra gli altri dall’FDA statunitense e dall’EMA europeo) ad alto potere analgesico. Appartiene alla classe delle 4-anilidopiperidine, oppioide prodotto da sintesi chimica. Si tratta di un agonista del recettore μ per gli oppioidi. Il fentanyl è circa 100 volte più potente della morfina e 50 volte più potente dell’eroina: 100 μg di fentanyl equivalgono in attività analgesica approssimativamente a 125 mg di petidina, con una rapida insorgenza e breve durata d’azione.

Il farmaco, che ha una LD50 di 3,1 mg/kg nei ratti e una LD50 di 0,03 mg/kg nelle scimmie, storicamente è stato utilizzato per trattare il dolore cronico ed è comunemente usato come anestetico prima di interventi chirurgici o manovre invasive. Nato come farmaco per gestire i dolori terminali (pazienti oncologici), è stato conseguentemente dirottato verso il mercato nero. Per contrastarne i suoi effetti viene utilizzato il naloxone o il suboxone. Costa pochissimo produrlo perché non serve coltivare campi (come per l’oppio); bastano precursori chimici e un piccolo laboratorio. Il problema, nato solo in alcune zone degli Stati Uniti, adesso si sta diffondendo in molte parti del mondo, destando gravi preoccupazioni nei vari governi. Negli Stati Uniti quest’anno si è toccato Il punto zero. Oltre 100.000 morti per overdose all’anno, la maggior parte causata da oppioidi sintetici di cui il primo accusato è proprio il fentanyl. In Europa e Italia: sebbene l’allarme sia minore rispetto agli USA, le autorità (come il Piano Nazionale di Prevenzione in Italia) stanno già alzando la guardia per evitare infiltrazioni massicce nel mercato locale. È ritenuto molto pericoloso per l’aspetto sociale. Alla base c’è la sua relativa invisibilità: spesso viene mescolato ad altre droghe (cocaina, eroina o pillole contraffatte) da insaputa dell’utilizzatore. Altro aspetto di enorme pericolosità è la rapidità d’azione. Allo stesso modo l’overdose da fentanyl è fulminea. Il meccanismo d’azione di morte è basato sul blocco dei recettori respiratori in pochi minuti. La somministrazione immediata di Narcan/Naloxone quali antidoti efficaci restano l’unico strumento di salvataggio immediato della vita umana.

Il fentanyl è un potente oppioide sintetico utilizzato come anestetico, il che lo rende estremamente pericoloso se utilizzato al di fuori di un rigoroso controllo medico. Ecco una panoramica degli effetti principali sul corpo e sulla mente:

Effetti immediati (Breve termine). Quando il fentanyl entra nell’organismo, si lega ai recettori oppioidi μ presenti nel cervello, nel midollo spinale e in altri tessuti.

I principali effetti a breve termine includono la soppressione del dolore, forte analgesia, motivo principale dell’uso clinico. Oltre ciò, euforia e rilassamento. Ciò viene avvertito come una sensazione di benessere estremo, spesso accompagnata da sonnolenza e stordimento. Un effetto importante è la depressione respiratoria. Il fentanyl infatti rallenta la frequenza respiratoria. Questo è l’effetto più pericoloso, poiché può portare a ipossia (mancanza di ossigeno al cervello) o arresto respiratorio. Altri effetti collaterali sono quelli gastrointestinali quali nausea intensa, vomito e stipsi (costipazione) immediata; la miosi (restrizione estrema delle pupille – le cosiddette “pupille a spillo -“). Altro aspetto importante rilevato è la rigidità muscolare; In dosi elevate, può causare una rigidità della parete toracica che rende difficile la respirazione (nota come “sindrome del torace rigido”). Come effetti a lungo termine e dipendenza, l’uso prolungato altera profondamente la chimica cerebrale, portando ad assuefazione e dipendenza con l’organismo che richiede dosi sempre maggiori al fine di ottenere lo stesso effetto. La dipendenza fisica e psicologica si sviluppa molto rapidamente.

 

Come danni cognitivi va ricordato che l’esposizione cronica a bassi livelli di ossigeno (causata dalla respirazione rallentata) può provocare danni cerebrali permanenti, problemi di memoria e difficoltà di concentrazione. Disturbi Psichiatrici: Depressione grave, ansia cronica, instabilità emotiva e isolamento sociale. Non vanno sottovalutate le disfunzioni ormonali: negli uomini può causare disfunzione erettile e calo della libido, nelle donne, irregolarità del ciclo mestruale. Per il Sistema Immunitario va considerato invece l’indebolimento delle difese naturali, rendendo l’organismo più suscettibile alle infezioni. Per quanto attiene al rischio di Overdose va detto che a causa della sua potenza, la soglia tra una dose “efficace” e una letale è veramente sottilissima (bastano 2-3 milligrammi, l’equivalente di pochi granelli di sale, per uccidere un adulto). Un segnale di Overdose importante è dato da un respiro lento o assente Il sintomo più critico comunque, che porta alla morte per soffocamento è sinonimo di overdose. Ad esso si accompagna di solito cianosi alle labbra e unghie che diventano bluastre o violacee. La perdita di coscienza o/e Incapacità di svegliarsi, e/o rispondere agli stimoli. Pelle fredda e umida o sudorazione fredda con pelle pallida.

 

La lotta allo spaccio e alla diffusione del fentanyl oggi è diventata la vera sfida culturale dell’uomo. Chiaramente, la lotta al fentanyl non si vince solo con i sequestri, ma con la riduzione del danno e la consapevolezza. È una sfida che richiede cooperazione internazionale tra governi e aziende chimiche, ma soprattutto cultura ed informazione partire dai ragazzi in giovane età attraverso l’informazione ed i corsi educativi appropriati nelle scuole.