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Vittoria , alla penuria di personale si aggiunge l’interferenza degli amministratori sui dipendenti comunali: la denuncia della CGIL

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Preoccupazione e disappunto in ordine alle diffuse criticità lamentate dal personale dipendente è quello espresso dalla FP CGIL e CISL FP e le rispettive RSU in ordine alla situazione venutasi a determinare al Comune di Vittoria.

I dipendenti, denunciano i sindacati e le RSU, subiscono inopportune reprimende, non da parte dei Dirigenti o facenti funzioni bensì da parte di qualche Amministratore dell’Ente, che non esita a interagire usando toni accesi e perentori nei confronti del Personale dipendente anche in presenza di colleghi, in ogni caso non confacenti ad un contesto lavorativo ordinario, ma che se reiterati, ledono l’immagine della persona prima e del dipendente poi.

Non è accettabile rivolgersi irrispettosamente al Personale, rilevano i dirigenti sindacali di FP CGIL e CISL FP, e viene da chiedersi, come mai questi Amministratori non si rivolgono direttamente ai Dirigenti o i facenti funzioni, che rappresentano i soggetti preposti all’interlocuzione, siamo di fronte ad una difficoltà comunicativa? o peggio ad una sottile forma d’interferenza con le attività gestionali. Non stiamo parlando di dipendenti lavativi, scansafatiche, ma di Personale corretto e laborioso.

“Tutto ciò è intollerabile, commentano Nunzio Fernandez, segretario generale della FP CGIL e Daniele Passanisi, segretario generale della CISL FP, riteniamo si debba avere un atteggiamento più riguardoso nei confronti del Personale dipendente. Gli Amministratori devono interfacciarsi con Dirigenti, Delegato di Settore e/o P.O., e non con il singolo dipendente, tanto meno nel caso di attribuzione di responsabilità, sarà poi il dipendente a rispondere del proprio operato al Dirigente, non certamente in modo diretto agli Amministratori, salvo si voglia creare una sorta di inappropriato cuscinetto, tra il potere Politico e quello Gestionale.

In particolare, agli organi elettivi spetta “la definizione di obiettivi, priorità, piani, programmi e direttive generali per l’azione amministrativa e per la gestione” e “ai dirigenti spetta l’adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, compresi tutti gli atti che impegnano l’amministrazione verso l’esterno, nonché la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo”.

Non bisogna dimenticare, sostengono le sigle sindacali, che tutti gli uffici operano in un contesto problematico reso difficoltoso, non solo dall’esiguità della Dotazione Organica, ma dal nutrito e diversificato numero dei servizi erogati complessivamente dall’Ente. Sulla dotazione organica, basti ricordare che a fronte di una dotazione di 404 unità al 30 giugno del 2022 erano occupati solo 352 posti, e ad oggi registriamo una ulteriore flessione del dato degli occupati.

In quasi tutti gli uffici si registrano vuoti di personale tutto a detrimento della qualità del lavoro e dei servizi resi alla cittadinanza e che impongono carichi di lavoro enormi in più in capo a poche unità disponibili

Purtroppo anche nell’ambito della dotazione organica dei Dirigenti le cose non vanno meglio, mal distribuiti, sono concentrati su poche unità, circostanza che impone ai Dirigenti, il diffuso ricorso a delegare le P.O., circostanza, che se da un lato agevola l’operato del Dirigente dall’altro, l’operatività ridotta, la lacunosa organizzazione del lavoro, crea gli spazi per un conflitto di competenze, che si ripercuote sull’anello debole della catena rappresentato dal Personale dipendente.

I sindacati, infine, auspicano un’inversione di tendenza, un maggiore rispetto dei ruoli della componente organizzativa, attraverso l’individuazione di protocolli condivisi dall’Amministrazione, dai Dirigenti e ovviamente dal Personale dipendente, che ovviamente non può pagare le conseguenze di un organizzazione del lavoro condizionata dall’inadeguatezza della Dotazione Organica, che andrebbe invece potenziata, così da permettere una risposta concreta in termini di efficacia ed efficienza dei servizi resi alla collettività, su tale posizione siamo disponibili ad un contributo costruttivo.