Con InSiciliaTV l’informazione la fai tu

Spagna-Argentina, la finale dei sogni: Yamal sfida Messi per il trono Mondiale

0 2.012

Il cammino dell’evento calcistico più importante al mondo, i Mondiali appunto, è giunto al giro di boa. Stasera sarà tempo di Spagna-Argentina, alle 21:00 il fischio di inizio per disputare quello che è l’atto conclusivo della FIFA World Cup 2026 il cui percorso iniziato l’11 giugno, è durato ben 38 giorni con 103 partite all’attivo. Spagna-Argentina non è solamente una sfida tra due nazionali forti che hanno sicuramente dimostrato di essere le prime due al mondo per collettivo, gioco e organizzazione ma è anche la sfida tra il presente e il futuro del Barcellona, Lamine Yamal e il passato dei blaugrana, Lionel Messi che con quella maglia ha scritto capitoli di storia calcistica indimenticabili vincendo tutto quello che si poteva. Lo stadio di New York farà da cornice a questo incrocio che vale la storia.

19 anni contro 39, una sfida generazionale che aggiunge ulteriore fascino alla gara come se non ne avesse già. Entrambi fortemente protagonisti seppur in misura diversa con le rispettive nazionali, lo spagnolo in questo cammino mondiale ha tracciato la via offrendo alla propria squadra qualità e carisma mettendosi anche al servizio del collettivo. Le sue incursioni sono anche state decisive per indirizzare le partite come in occasione di Francia-Spagna quando si è procurato il rigore per il vantaggio delle Furie Rosse. Lionel Messi invece rappresenta un punto fermo dell’Albiceleste, a 39 anni è il giocatore che detiene più presenze ai Mondiali, non segna solamente ma fa anche segnare; 10 assist infatti fino ad ora firmati, iscrivendosi ufficialmente come miglior assistman della storia mondiale nell’era delle rilevazioni ufficiali dal 1966. L’ultimo in Inghilterra-Argentina messo con il contagiri sulla testa di Lautaro Martinez che è valso il sorpasso vincente sulla nazionale dei Tre Leoni. Cosa accomuna Messi e Yamal? A entrambi non si può concedere un minimo spiraglio, qualità e imprevedibilità li rendono capaci di inventare magie in un fazzoletto di campo in una frazione di secondi. Cosa accomuna invece Spagna e Argentina? La spiccata capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati. Filosofie di gioco dunque differenti legate dalla medesima voglia di trionfare sul tetto del mondo, la Roja con l’obiettivo di regalarsi un altro trionfo dopo quello di Euro 2024 e di estendere a 38 la propria striscia di imbattibilità calcistica battendo in tal caso anche la Nazionale italiana ferma a 37, dall’altra l’Argentina che insegue invece la riconferma come prima della classe a livello Mondiale. Messi&Co vogliono concedersi il bis, il campione argentino per arricchire ulteriormente la propria bacheca già straripante di trofei, l’Albiceleste per compiere un’impresa storica completata finora soltanto dall’Italia nel 1934-1938 e dal Brasile del 1958-1962. I cenni storici ci dicono che dopo il primo, avvenuto nel 1966, Spagna e Argentina tornano a scontrarsi in un Mondiale per la seconda volta, in quell’occasione i Sudamericani vinsero per 2-1. Il bilancio del nuovo millennio è nettamente favorevole alla nazionale allenata da de la Fuente, che si è imposta in tre delle quattro sfide giocate, con l’unica sconfitta arrivata nell’amichevole del 2010, terminata 4-1. Quella odierna è inoltre una sfida senza precedenti: mai nella storia i vincitori della Copa America e dell’Europeo si erano ritrovati uno di fronte all’altro con in palio il titolo mondiale.

404 Not Found

404 Not Found


nginx/1.18.0