In Europa è tutta un’altra storia, potrebbe essere questo lo slogan alla luce di Juventus-Nec se non fosse che si tratta di una sola partita per di più contro una squadra modesta il cui valore totale della rosa di ieri sera era di circa 23 milioni. Nella serata del debutto in Europa League, i bianconeri schiantano i modesti olandesi 5-0. In una partita in cui i dati statistici mostrano un sostanziale equilibrio: 11 tiri totali per entrambe le squadre, di cui 7 in porta quelli dei bianconeri contro i 5 degli avversari e un possesso palla che segue questa scia, il risultato finale dice tutt’altro. È una cartina tornasole di un match che è stato fin troppo facile per la squadra allenata da Luciano Spalletti in cui hanno trovato gloria un po’ tutti; è stata la serata delle prime volte. Kolo Muani ieri ha evidentemente fatto più che in tutte le precedenti partite fin qui giocate, gol e assist infatti per il francese, Alajbegovic che ha trovato la prima rete in bianconero e Woltemade.
All’Allianz Stadium si sono viste diverse cose positive, McKennie si conferma un calciatore totale riuscendo a giocare ovunque, creando spazi senza risparmiare corsa, sovrapposizioni e grinta. Alla voce “sorprese” non si può non inserire il portiere, Grabara, autore di una prestazione di livello con assist per il gol di Nico Gonzalez. Anche la Juventus, così come Kolo Muani, ieri ha fatto meglio dei precedenti appuntamenti: in quattro giornate ha segnato sei gol, contro il Nec cinque. La manita rifilata agli olandesi fa sorridere e per una sera fa anche dimenticare le amarezze della Serie A. Il risultato finale mostra infatti una sfida che è stata fin troppo facile ma che non cancella, certamente, le paure delle ultime giornate di campionato.