Ferragosto, giorno di festa fra amore e odio!
Ogni anno milioni d'italiani si riversano fuori dalle città: arriva la febbre del ferragosto!

Gli italiani festeggiano ogni anno il 15 agosto come la “festa del Ferragosto”.
Una recente statistica sulle risposte alla domanda “Mi sa dire cosa significa per lei il termine Ferragosto?”, ha riportato crudamente che il 60% degli intervistati o non ha saputo rispondere o ha risposto in maniera confusa o inesatta.
Vediamo di dare qualche delucidazione in merito, almeno permettetecelo per “onor di cronaca e verità”.
Il Ferragosto è una festa tradizionale italiana che si celebra il 15 agosto. Storicamente essa è legata sia ad antiche origini romane ma nel contempo anche a profondi significati religiosi cristiani. Per quanto attiene alla fase storica romana oggi possiamo certamente affermare oggi che la stessa parola “ferragosto” deriva nell’Antica Roma dalla locuzione latina “Feriae Augusti” (riposo augusteo). La ricorrenza fu Istaurata dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. come periodo di riposo, dopo le fatiche dei lavori agricoli estivi. Era un momento di celebrazione e riposo con feste e banchetti per ripagare i contadini di oltre 2 mesi di lavori pesanti nei campi. Durante l’antica Roma, in questo periodo si organizzavano giochi vari, corse di cavalli e animali addobbati.
Più avanti, secondo la tradizione cristiana il giorno del 15 agosto corrispondeva all’Assunzione della Beata Vergine Maria. Infatti in epoca medievale il significato si è sempre più impregnato di un valore assolutamente mistico derivante dalla solenne celebrazione religiosa propria dell’Assunzione di Maria Vergine al cielo, fissata proprio il 15 agosto. Per tale motivo la festa è stata inserita nel corso del tempo fra le celebrazioni solenni già a partire dalla tarda epoca medievale fino ai giorni nostri.
Al di là del profondo significato religioso il 15 agosto è stato riconosciuto da molti anni come giorno di festa e quindi “vacanza”. In realtà, col tempo il 15 di metà agosto è stato poi definito come l’inizio delle “ferie estive “per molti. Basti immaginare che già negli anni ’20, il regime fascista in Italia promuoveva “gite popolari” a prezzi ridotti per permettere alle famiglie di viaggiare. Col tempo sia la settimana prima che quella dopo sono diventate sinonimo “di periodo di ferie italiche”. Sostanzialmente possiamo affermare, caso unico al mondo, che con questa “acclarata tradizione feriale”, l’Italia lavorativa (e non) si ferma totalmente dai primi di agosto fino alla fine dello stesso mese.
Una situazione che praticamente paralizza ogni tipo di attività dalle grandi fabbriche al medico di famiglia, al meccanico sotto casa. Insomma, bisogna sperare di non stare male o avere problemi con l’automobile, tanto anche trovando il meccanico disponibile (per pura fortuna s’intende!) gli autoricambisti con i relativi distributori, sono tutti chiusi al pari delle fabbriche, quindi “si resta a piedi”. Tornando alle agognate, possiamo dire che gli italiani si scaraventano senza limiti, sulle abituali tradizionali ferie costituite da:
1) Gite e vacanze: Molti italiani si spostano verso mare, lago o montagna.
2) Pranzi e grigliate: Momento di convivialità con amici e familiari.
3) Eventi locali: Sagre, feste patronali, fuochi d’artificio e concerti (sempre in accordo con la funzione religiosa).
4) Chiusure di molte attività: Giorno festivo nazionale con alcune città che si svuotano.
Ovviamente un paese formalmente laico ma in fondo, terribilmente religioso, le ferie oramai si sposano oramai con la tradizione della solennità cattolico-cristiana dell’Assunzione pertanto tutti i centri e cittadine balneari, montani e di pianura, organizzano ogni tipo di attività ludica e agroalimentare contestualmente o (per rispetto) sempre dopo la classica funzione religiosa con tanto di processione serale. Sotto l’aspetto culturale quindi possiamo concludere che il “Ferragosto” rappresenta una “dovuta ed desiderata pausa estiva”; un reale momento di incontro sociale inteso come una potente connessione con le antiche italiche radici agricole (intrise di ataviche tradizioni eno-gastronomiche); un abbraccio virtuale con il ciclo delle stagioni. Alla base di tutto però si pone una solida e voluta unione tra tradizione laica e religiosa. Insomma Ferragosto unico, intoccabile, assolutamente sempre uguale! Ah dimenticavo per domani: “Buon ferragosto” amici cari e lettori appassionati!