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Noi donne, estranee ai valori della guerra, condividiamo ideali di giustizia, perdono, responsabilità, cura della vita: appello della Società filosofica italiana (sezione iblea)

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Lettera aperta a tutte le Donne

Al cuore dei gravissimi pericoli che l’umanità corre nel tempo presente,
in riferimento ai principi della Costituzione (art. 11), che prescrivono il ripudio della guerra
come strumento di offesa e risoluzione delle controversie internazionali, mentre
promuovono e favoriscono le organizzazioni internazionali finalizzate alla Pace,
Noi Donne,
nell’esercizio pieno del nostro diritto di cittadinanza, intendiamo coinvolgere quanti, al di là
di qualunque appartenenza politica, di qualunque religione, di qualunque età e cultura
vogliano realizzare pienamente il contenuto del dettato Costituzionale, perché diventi parola
viva trasmessa nella famiglia, nella scuola, nelle università e in tutte le situazioni lavorative
in cui spendiamo le nostre competenze.
Siamo convinte, infatti, che sulla cultura della Pace e della non violenza disponiamo di una
base comune indiscutibile: noi Donne siamo estranee ai valori della guerra e condividiamo
ideali e pratiche profondamente radicati nei valori della giustizia, del perdono, della
responsabilità, della cura e del rispetto della vita, in netta opposizione a quelle narrazioni
che nel conflitto e nella guerra vedono l’orizzonte ineludibile del corso storico.
E, mentre siamo profondamente addolorate per le stragi, che ancora oggi vengono perpetrate
in varie parti del mondo e che vedono civili, donne, vecchi e bambini vittime di violenze
inaudite,

Non possiamo rinunziare a lottare

perché la nostra voce di donne si alzi forte e corale, sentita e convinta, al di sopra dei rumori
bellici e ci si impegni a trovare, a promuovere e a inventare, se necessario, strategie
costruttive di Pace. Pace che, se fondata sul Dialogo e sul Rispetto, è l’unica condizione che
può dare futuro ai nostri figli, alla nostra società e alla vita del Pianeta stesso.
Impegniamoci a costruire anziché a demolire, a sanare, a ridare speranza elaborando una
cultura che ci veda protagoniste e non retroguardia. Adoperiamoci con convinzione, a
partire dal nostro sentire comune, per arginare la deriva della logica di guerra e fermare la
violenza, anche nell’agire quotidiano e nella parola, e per promuovere la cultura della vera
PACE.
Quello che proponiamo è che:
– Si istituiscano presso le nostre sedi momenti formativi in cui si approfondiscano le
scienze per la pace e i contributi delle donne intellettuali (e non solo) alla cultura
della pace;
– Si dia vita a tavole rotonde, dibattiti pubblici, spazi di riflessione comune, laboratori
di vita civica, in cui vengano messi a tema i nodi centrali di una cultura di pace e
sperimentati percorsi concreti di costruzione;
– Si coinvolgano le giovani generazioni in momenti formativi, di scambio e di
impegno, sia all’interno delle istituzioni scolastiche, sia in modo non formale
all’esterno;
– Si costruiscano reti con enti coerenti con i fini della SFI per sinergie feconde e
produttive ai fini di una presenza di riferimento nel sociale.

Auspichiamo la condivisione di un pensiero comune e invitiamo alla partecipazione attiva.

La Società Filosofica Italiana – Sezione Iblea