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Accomando: «Al momento il rinnovo di Vlahovic è possibile al 60%. Spalletti è l’uomo giusto per rilanciare la Juve. Alisson e Bernardo Silva…» – ESCLUSIVA

Orazio Accomando in esclusiva a InSiciliaReport: il punto del giornalista della squadra mercato di Sportmediaset e telecronista DAZN sui principali temi del calciomercato Juventus

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In esclusiva a InSiciliaReport è intervenuto il giornalista della squadra mercato di Sportmediaset nonché telecronista DAZN, Orazio Accomando. Ecco il quadro sugli scenari di mercato che sta attualmente seguendo la Juventus.

 

Sabato si gioca Lecce-Juventus, i bianconeri domenica scorsa non hanno capitalizzato con l’Hellas Verona la chance di allungare sul Como, blindare il quarto posto e portarsi al terzo. Vede tuttavia ancora la Juventus favorita sui lariani per la qualificazione alla prossima Champions?

«Più che sul Como, chiaramente la corsa è con la Roma. La Juventus non può permettersi di sbagliare. Ha ampiamente sprecato i bonus stagionali. Una squadra che vuole andare in Champions non può fare così pochi punti contro squadre di bassa classifica o, peggio ancora, retrocesse. A Lecce deve dare un segnale di forza e maturità».

 

Le chiedo ad oggi quanto la Juventus e Vlahovic siano vicini al rinnovo.

«Al momento il rinnovo di Vlahovic è possibile al 60% se devo darti una percentuale».

 

Bernardo Silva ha espresso la sua volontà di lasciare il Manchester City ed è un profilo che piace alla Juventus e che la società segue. La possibilità che sbarchi a Torino è concreta o sono solo suggestioni?

«La Juventus ci sta provando per Bernardo Silva e chiaramente è un profilo che aumenterebbe il tasso tecnico dei bianconeri. Occhio al Barcellona perché è interessato allo stesso modo».

 

Per quanto riguarda la porta, la Juventus monitora anche Alisson che ha tra l’altro espresso gradimento per il club bianconero. Come spiega questa scelta della società di valutare l’arrivo di un altro portiere considerato il fatto che ha puntato molto sulla figura di Di Gregorio anche sul lungo periodo?

«Onestamente Di Gregorio non ha mai pienamente convinto in due anni di Juve. Chiaramente non è stato il principale colpevole di queste due annate, ma negli ultimi 40 anni credo solo Van der Sar abbia deluso quanto lui».

 

Lewandowski – Juve: pista concreta o solo voci?

«Lewandowski oggi pista difficile da percorrere».

 

Qualche settimana fa Spalletti disse a proposito di David: «Può diventare un giocatore importante per il futuro della Juve». Queste parole sembravano un po’ spazzare via le voci che portavano il canadese lontano da Torino. Ad oggi resta tra i primi nomi in uscita della Juventus o che lei sappia c’è la volontà di continuare a dargli fiducia?

«Credo che se dovesse arrivare un’offerta la Juventus la valuterebbe. La priorità è cedere Openda, anche se non sarà semplice viste le cifre».

 

Il rinnovo di Spalletti arrivato un po’ a scatola chiusa cioè senza sapere se effettivamente la Juve si qualifichi in Champions secondo lei è un attestato di profonda stima e fiducia della società nei confronti dell’allenatore oltre che una vera e propria investitura?

«Spalletti è l’uomo giusto per rilanciare la Juve. Chiaramente serve il supporto della rosa per tornare ad essere competitivi. Credo che ci sarà un bel via vai, ma giusto confermare Spalletti».

 

 

Spalletti ha lavorato tanto sull’aspetto tecnico e tattico della Juventus ridando identità, vitalità e gioco ad una squadra che sembrava avere smarrito queste caratteristiche. Ha però lavorato anche sul gruppo dal punto di vista umano. Quanto secondo lei questo aspetto si riverbera poi sulle prestazioni della squadra?

«Dal punto di vista caratteriale è una squadra che ha limiti evidenti. Non pareggi col Verona se non sei fragile caratterialmente. È una squadra poco convinta, a tratti poco ambiziosa, soprattutto con pochi leader. La Juve deve accelerare questo processo e gli arrivi eventuali di Alisson e Bernardo potrebbero aiutare».

 

Si ringrazia Orazio Accomando per la disponibilità e la gentilezza mostrate in questa intervista.