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Frosinone-Juventus 0-1: buona la prima ma che fatica allo Stirpe!

La Juventus debutta nella stagione 2026/27 di Serie A con una vittoria, battendo il Frosinone non senza difficoltà

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La Juventus parte bene in campionato battendo il Frosinone allo Stirpe. Una vittoria di misura che permette ai bianconeri di portare a casa i primi tre punti della stagione 2026/27, ma che restituisce anche la fotografia di una Juventus a due facce. Il primo tempo della squadra di Luciano Spalletti è stato molto positivo, così come è stato pregevole il gioco proposto. I bianconeri hanno costruito diverse azioni pericolose, fino a trovare il gol del vantaggio con Bremer, la rete del difensore brasiliano porta con sé segnali incoraggianti anche per quanto riguarda la sua condizione fisica e atletica: il numero 3 bianconero, infatti, aveva già sfiorato il gol in precedenza. Nei primi 45 minuti sono andati vicini alla rete anche Kolo Muani, che ha però calciato alto sopra la traversa, e Conceicao. Anche in questo caso si tratta di segnali positivi, perché entrambi hanno mostrato una certa vitalità, va però sottolineato come determinate occasioni debbano necessariamente essere concretizzate, soprattutto nel caso del francese che si trovava a pochi passi dalla porta con lo specchio completamente spalancato.

Nel secondo tempo, invece, si è vista tutta un’altra Juventus: una squadra che ha sofferto per la maggior parte dei minuti e che ha rischiato addirittura di essere beffata dal Frosinone, fermato dalla traversa negli ultimi scampoli di partita. “L’importante non è vincere, ma è l’unica cosa che conta” ed è proprio questo, in effetti, ciò che riflette il risultato finale. La sensazione, tuttavia, è che i bianconeri abbiano compiuto con questa vittoria un’impresa che, in realtà, impresa non è per diversi motivi. La Juventus ha affrontato una neopromossa, le due squadre non sono minimamente paragonabili e, per ultimo, basta anche guardare quello che hanno fatto le altre neopromosse, entrambe sconfitte nella prima giornata: il Venezia in casa contro il Lecce e il Monza contro l’Inter. All’indomani della prima di campionato, Spalletti può comunque guardare con fiducia a Kolo Muani che, nonostante le occasioni sprecate, ha dimostrato di essere un centravanti. Il francese ha sicuramente ancora tanto da lavorare, come ha sottolineato lo stesso allenatore nel post partita ai microfoni di DAZN: “Si deve rendere conto che è due anni che non gioca e se è due anni che non gioca, un motivo ci sarà. A volte si crede di essere di un livello eccezionale e poi invece hai lasciato qualcosa da parte che lo devi andare a riprendere”. I segnali positivi arrivano anche dalla linea a tre di centrocampo formata da Locatelli, Douglas Luiz e McKennie. Quest’ultimo è un giocatore totale, ma la vera sorpresa in positivo è il numero 12 bianconero che sembra essere stato rivitalizzato dalla cura Spalletti, sia in preseason sia nella gara di ieri, infatti, ha dimostrato di saper giocare a calcio. La nota meno positiva è invece Yildiz. Il turco è apparso piuttosto in chiaroscuro, segno di una condizione non ancora al top e che il diez bianconero sta cercando di ritrovare quanto prima.