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Pozzallo, il consiglio comunale mantiene la cittadinanza onoraria a Filippo Pennavaria, criminale fascista fautore delle stragi di operai e di contadini inermi in terra iblea.

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L’onorificenza gli è stata concessa esattamente un secolo fa, a novembre 1926, dal commissario prefettizio Corrado Tedeschi (dall’anno dopo podestà): siamo ancora fermi lì? Anche Mussolini è “cittadino onorario” di Pozzallo per volontà dello stesso Tedeschi due anni prima, nel 1924, nella qualità di assessore anziano del Comune facente funzioni di sindaco, in sostituzione del popolare Girolamo Giardina costretto alle dimissioni dalla violenza fascista orchestrata da Pennavaria e dagli altri capi locali del fascismo come Biagio Pace, membro della Msvn, la milizia volontaria del duce.

Presa di posizione di Sinistra Italiana

Con sconcerto, turbamento e inquietudine – scrive Sinistra Italiana di Pozzallo in una nota che riportiamo integralmente – abbiamo appreso la decisione del Consiglio comunale di non dare seguito alla procedura per la cancellazione nell’elenco dei cittadini onorari di Pozzallo di Filippo Pennavaria, riconoscimento conferito al criminale fascista nel 1926 dal podestà del tempo.
Di Pennavaria mandante di efferati delitti e azioni criminali contro braccianti, lavoratori, organizzazioni sindacali e partiti politici antifascisti le pagine di storia e gli archivi sono zeppi.
Che si continui a consideralo con onore (sic!) è una offesa alla verità storica e un insulto alla intelligenza, l’ennesimo vilipendio verso gli Antifascisti perseguitati dal regime, i Partigiani combattenti, i Caduti in una guerra perduta in partenza pozzallesi.
Proprio perché la storia non si cancella, o peggio ancora si nega, malfattori e canaglie come Pennavaria, Mussolini e gerarchi fascisti vari non possono essere considerati degni di onorificenza. Pozzallo Democratica, Antifascista e Repubblicana non lo merita e non lo vuole.
I cinque consiglieri “astenuti” hanno fatto cadere una proposta che meritava invece di essere sostenuta e portata avanti. Hanno perso l’ennesima occasione alcuni di dimostrare che con il fascismo di ieri e di oggi non hanno avuto e non hanno nulla a che fare, mentre altri ne hanno approfittato per manifestare quel rigurgito reazionario e di rivalsa mai perduto. Così come certi consiglieri hanno preferito defilarsi o risultare assenti per bieco opportunismo.
E se però la proposta del sindaco finalizzata alla cancellazione della cittadinanza onoraria a Pennavaria andava nella direzione auspicata dall’ANPPIA, purtuttavia una contraddizione politica stringente emerge con nettezza: pezzi del centrodestra che lo sostengono in consiglio e in giunta non lo hanno seguito (e non è la prima volta che accade) preferendo ricompattarsi con il proprio campo di appartenenza, il centrodestra.
E così delle due l’una: se il sindaco si dichiara di centrosinistra come fa ad amministrare con pezzi del centro destra? E se dice che non sarà mai con i cuffariani e abatiani, perché non prova fastidio a trovarsi ad operare con gli uomini di Dell’Utri e Minardo?
Qualora si fosse dato seguito alle indicazioni del sindaco, gli astenuti/contrari sarebbero stati messi in minoranza e quindi il criminale Pennavaria disonorato dall’onore di essere cittadino illustre pozzallese. Purtroppo così non è stato.
E i meloniani Pozzallesi, nell’esaltare il criminale Pennavaria, ne hanno anche tenuti nascosti i misfatti.
Si replicherà l’identico copione per la cancellazione dell’onorificenza a Mussolini?
Ps: dalla delibera consiliare del 19 ottobre 2026: Astenuti/contrari alla revoca: Celestri; Giampietro; Iozzia; Zocco Pisana; Sparacino. Favorevoli: U.Agosta; F.Ammatuna; Giannone; Ballatore; Sorace. Assenti: Scarso; Carbone; Sudano; G.Agosta; Sulsenti; Pisana.
Sinistra Italiana – Pozzallo