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CGIL, nel 45° anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato #VeritàperDaouda

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L’iniziativa dell’8 promossa con la Camera del Lavoro Territoriale di Ragusa nasce nell’ambito della campagna Verità per Daouda Diane, il lavoratore ivoriano scomparso dall’interno di un cementificio ad Acate lo scorso 2 luglio, del quale non si hanno più tracce. L’Ultima traccia di Daouda è un video nel quale denuncia le terribili condizioni di lavoro, sopratutto di sicurezza, attraverso un messaggio rivolto ai familiari nel quale ripete “Qui il lavoro è morte”. Parlare di questo caso nelle giornate di  Cinisi dedicate a Peppino Impastato significa unire simbolicamente il tema della mafia che ancora una volta sopprime chi si ribella, sia nel caso di attivisti politici come nel caso di lavoratori che non abbassano la testa. Ma il caso Daouda rappresenta la punta di un iceberg dove alla base c’è una condizione di sfruttamento, negazione dei diritti e della dignità di chi lavora soprattutto in un territorio, quello ragusano, dove il grande comparto agricolo si regge in buona sostanza sul lavoro dei migranti. Non parliamo di economia povere ma al contrario di un contesto agricolo, fra i primi in Italia, dove la produzione di ricchezza è sotto gli occhi di tutti e marcia in direzione sempre di più di un’accumulazione basata sulla compressione dei diritti e del salario. Per questo abbiamo previsto importanti contributi con gli ospiti che parteciperanno alla tavola rotonda le cui esperienze tracciano analisi da diverse prospettive e vissuti professionali: