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Rando: ho Niscemi nel cuore, con il sindaco Liardo sempre in sintonia, sull’elipista il Comune non ebbe alcun ruolo. Mi candido in Emilia perchè il cittadino responsabile sente di partecipare dove vive. Dalla Sicilia ho calore e sostegno

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Vincenza Rando, ex vice sindaca di Niscemi, avvocata e vice presidente di Libera, carica dalla quale si è dimessa di recente in quanto candidata al Senato, da noi interpellata in relazione ai temi posti da una lettera in redazione oggetto di un articolo (leggibile qui) ci scrive.

<<Ho fatto una meravigliosa esperienza politica nella mia città,  Niscemi,  accanto ad una persona straordinaria, Totò Liardo, persona perbene, sindaco capace e competente che ha cercato di cambiare il volto di una città, che ha iniziato ad amministrare dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa.

Le affermazioni contenute nello scritto che mi avete inviato sono false e prive di fondamento.

Abbiamo lavorato sempre in perfetta sintonia con il sindaco Totò Liardo e tra di noi c’era stima, condivisione, amicizia e la stessa visione riguardo la tutela del bene comune.

Con Totò Liardo abbiamo condiviso il percorso di presidiare i diversi edifici scolastici per consegnarli alle bambine e ai bambini di Niscemi, lo abbiamo deciso insieme a tutta la giunta e solo per questo ci siamo riusciti, perché è stata la battaglia di tutti noi.

Mi sono trasferita in Emilia Romagna per motivi personali, ho ricostruito da sola, con tanta fatica e sacrifici, la mia professione di avvocato e la mia vita ed ho sempre pensato che un cittadino responsabile “partecipa” nei territori nei quali vive. Sono stata sempre convinta che per migliorare il corso della storia del nostro paese bisogna esserci. Ho scelto di farlo accanto e insieme ad una associazione di volontariato che ha sempre messo al centro il tema delle mafie e corruzione per la costruzione di una società responsabile, libera e solidale. Sono stata, fino al 17 agosto 2022, vice presidente nazionale dell’associazione Libera. Associazione. Nomi e Numero contro le mafie APS (associazione di promozione sociale, n.d.r.), carica dalla quale mi sono immediatamente dimessa dopo aver deciso di candidarmi>>.

Rando definisce poi offensivo quanto scritto nella lettera e così prosegue.

<<Non è mio costume sfruttare il dolore della povera gente, anzi sono stata e continuo ad esser sempre accanto alla povera gente e alle solitudini. L’unico traguardo cui ambisco è quello di potere servire il mio paese, che vorrei più giusto, più solidale e progressista.

Le vite delle persone sono quello che hanno fatto e non quello che dicono e per me parla quello che ho sempre fatto e continuo a fare. Per me è stata una grande emozione quella di ricevere numerosi messaggi di donne e uomini, giovani della mia città, Niscemi, di augurio e grande solidarietà per la scelta di candidarmi. La mia città Niscemi sarà sempre nel mio cuore.

Le critiche non mi preoccupano perché sono sempre salutari e ci migliorano, ma le offese e le menzogne hanno altre finalità.

La questione della pista in occasione della venuta del presidente on. Luciano Violante per l’inaugurazione di un edificio scolastico consegnato ai bambini e alle bambine di Niscemi, non è stata una decisione presa dalla giunta del sindaco Totò Liardo, sindaco che ha sempre onorato e pensato all’interesse pubblico e al bene comune.

La gestione della sicurezza del presidente Luciano Violante e l’applicazione dei protocolli non competeva alla giunta guidata da Totò Liardo e nulla potevano decidere nel merito.

La sottoscritta e tutta la giunta non aveva alcuna competenza nella gestione della sicurezza del presidente Violante.

Mi corre l’obbligo però di dire che so che non piaccio a persone che non hanno mai combattuto a viso aperto le illegalità, le mafie e le corruzioni>>.