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Manenti-Confcommercio, In Sicilia Report conferma tutto, anche l’episodio relativo al Rotary Club Pozzallo-Ispica

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La rettifica, chiesta dal Rotary club Pozzallo-Ispica, e da noi – doverosamente – pubblicata (qui) in relazione all’articolo del 16 marzo scorso (qui), oltre a darci modo di prendere atto della posizione del club, ci pone un dovere di verità.

Assolto dunque un preciso obbligo sancito dalla legge sulla stampa (a richiesta dei soggetti interessati, e con i limiti previsti, la rettifica deve comunque essere pubblicata) In Sicilia Report deve adempiere ad un altro obbligo, non meno importante del primo, per il dovere di verità verso le proprie lettrici e i propri lettori: ribadire che i fatti riferiti nell’articolo del 16 marzo – come sempre ovviamente – sono veri e, per quanto qui ci riguarda, lo sono anche quelli ricadenti nella parte, brevissima e marginale, nella quale viene citato il club.

Fuori dall’oggetto della richiesta di rettifica, la vice presidente del Rotary Pozzallo-Ispica Melinda Garofalo, in altra parte della stessa nota – cui qui accenniamo per dovere di completezza – ritiene  i fatti narrati <<profondamente diffamanti nei confronti del presidente, del tesoriere e dei soci tutti. La ricostruzione fornita lede gravemente l’immagine di un’associazione di rilievo internazionale i cui fini di rettitudine, correttezza e trasparenza sono universalmente riconosciuti>>.

Quindi, oltre alla pubblicazione della rettifica, Garofalo – che era presidente al tempo dei fatti (l’episodio relativo alla conviviale, con Manenti in veste di incoming) – chiede anche <<la formulazione di scuse pubbliche verso il Club Pozzallo-Ispica e verso tutti i soci del Club per il grave nocumento arrecato alla loro reputazione ed immagine pubblica>> avvertendo <<che, in difetto di un immediato accoglimento della presente, si procederà senza ulteriore avviso presso le sedi giudiziarie competenti con denuncia-querela per diffamazione a mezzo stampa, al fine di tutelare l’onore e l’integrità del Club e dei suoi iscritti. Si informa, infine, che lo stesso Club ha già avviato le procedure interne per l’individuazione di chi ha fornito informazioni deliberatamente distorte, nei confronti del quale ci si attiverà con querela personale e con l’immediata espulsione per indegnità>>.

Nell’articolo da noi pubblicato – ma non potrebbe essere diversamente – tutti i fatti sono veri perché oggetto di scrupolosa verifica, sicché non abbiamo scuse da offrire a nessuno, in relazione all’articolo nella sua interezza ed ad ogni sua parte, compresa quella in cui è citato il club.

Pertanto confidiamo con grandi aspettative nell’annunciata querela affinché non sia più consentito ad alcuno, in questo caso al locale Rotary club coinvolto nella vicenda, sostenere l’infondatezza delle notizie – invece vere – da noi pubblicate.

Infine sottoponiamo alla riflessione pubblica l’ultima parte della nota del Rotary Pozzallo-Ispica, grave e inquietante.

Per dovere di verità precisiamo che chi <<ha fornito informazioni deliberatamente distorte…>> semplicemente non esiste per l’ovvia ragione che sono vere, e quindi non distorte, le notizie pubblicate e pertanto, se mai qualcuno dall’interno le avesse fornite (in ogni caso, come sempre e necessariamente, rigorosamente verificate da In Sicilia Report) esse non sarebbero distorte.

E’ grave ed inquietante sostenere l’infondatezza di fatti veri – peraltro facilmente verificabili se mai qualcuno nel Rotary non ne fosse a conoscenza e in buona fede fosse interessato alla verità – e annunciare la caccia a chi in teoria potrebbe averli riferiti. Purtroppo non sono rari i casi di Truth-telling punishment che attentano ai principi di verità e giustizia e l’annuncio in questione, contenuto nella nota rotariana, rientra nella casistica.

L’espulsione dell’informatrice o dell’informatore (sempre che costoro esistano) sarebbe un atto meramente interno e a nostro avviso vittime ne sarebbero innanzitutto il Rotary con i suoi principi fondativi e quanti si adoperano con coerenza ed onestà intellettuale per applicarli. Ma, in quanto atto interno, lo affidiamo unicamente alla coscienza dei soci.

Invece la querela verso costui o costei – ammesso, è utile ripetere, che esistano e siano individuabili – potrebbe, al pari dell’azione analoga per diffamazione a mezzo stampa nei nostri confronti, offrire un ulteriore banco di prova, sempre utile e prezioso per la verità, per la gioia degli onesti e, nel nostro piccolo, della comunità di In Sicilia Report la quale vive per servire questo bene prezioso superiore, il più importante dei beni comuni.

Il Rotary Pozzallo-Ispica faccia ciò che vuole. Noi, per quanto ci riguarda, attendiamo le querele annunciate come un’interessante opportunità, ad ulteriore conferma della verità da noi raccontata pubblicamente, piccolo frammento di una vicenda ben più ampia che non ha il Rotary club Pozzallo-Ispica come protagonista ma, per ben altro e tutt’altro, il suo presidente pro tempore.