Francia-Italia 1-1, gli Azzurri non tremano: carattere, qualità e valore allo Stade de France
Contro la Francia, gli Azzurri reagiscono con personalità e gioco: il gol di Bastoni vale un pareggio che dà fiducia al percorso di rinascita della Nazionale
È ancora presto per dire che Bosnia-Italia – sciagurata partita che ci sbarrò l’accesso al Mondiale per la terza volta consecutiva – è solamente una fotografia sbiadita di una Nazionale allo sbando, priva di riferimenti e idee di gioco. È altrettanto vero però che la prestazione messa in campo dall’Italia allo Stade de France contro la Francia, partita valida per la terza giornata del gruppo A della fase a gironi di Nations League, è assolutamente di livello specie se ti confronti con una delle nazionali più forti del mondo.
L’1-1 finale agguantato da Bastoni, a segno nelle ultime due partite, è il frutto di una fase difensiva esercitata efficacemente, di un gioco propositivo e qualitativo proposto da buoni interpreti. Il pareggio di ieri sera è un risultato che dà entusiasmo emerso anche dalle parole del CT Roberto Mancini che a fine patita, parlando ai microfoni di Rai Sport, ha sottolineato la difficoltà del match e ha anche ammesso la volontà dell’Italia di vincere la partita. Con la prestazione di ieri sera la Nazionale ha compiuto un altro passo in avanti in quel percorso di miglioramento per riportare l’Italia grande. Ai meriti di Mancini si aggiungono quelli di Donnarumma che nel secondo tempo abbassa la saracinesca parando tutto, Pio Esposito che si conferma un giocatore di livello e sempre più protagonista, Frattesi rinvigorito dal passaggio alla Lazio che dispensa qualità a centrocampo. Alle note positive di ieri si aggiungono i debuttanti Kayode e Sebastiano Esposito che ha tra l’altro giocato dal primo minuto assieme al fratello Pio. Che due fratelli giocassero assieme in Nazionale è già accaduto tra l’altro anche altre volte, seppur poche. I fratelli Simone e Pippo Inzaghi in un’Italia-Inghilterra del 15 novembre 2000, Giuseppe e Felice Milano sempre in Italia-Francia ma del 17 marzo 1912 e i fratelli Aldo e Luigi Cevenini in Italia-Svizzera del 31 gennaio 1915. Al di là di questi cenni storici, da menzionare è anche la prestazione di Fagioli che dà geometria in mezzo al campo, ma anche quelle di Kean, Scalvini e ovviamente Bastoni che segna il pareggio.