I riflettori tornano ad accendersi sul calcio italiano che subisce un importante scossone a seguito di una notizia che giunge come un fulmine a ciel sereno. Il designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, Gianluca Rocchi, è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva.
Al vaglio degli inquirenti ci sarebbe la partita Udinese-Parma dell’1 marzo 2025, l’ipotesi di reato contestata all’ex fischietto e attuale designatore è legata ad una presunta interferenza con le decisioni della sala VAR. La procura milanese sta attualmente analizzando il materiale audio e video in possesso e quello che emerge è l’ipotesi di un intervento esterno per condizionare il VAR Paterna nelle sue decisioni e indurlo a richiamare l’arbitro Maresca per fare assegnare il calcio di rigore all’Udinese. Un ulteriore elemento che aggrava ancor di più quanto accaduto non deponendo a favore di Rocchi è la violazione del protocollo che prevede la totale autonomia delle sale VAR indirizzando dunque l’andamento di un match. Tra i capi di imputazione a carico dell’ormai ex designatore arbitrale – oltre a quello citato precedentemente – anche la designazione di Colombo per dirigere la gara proprio tra i nerazzurri e il Bologna giocatasi il 20 aprile 2025. Secondo quanto è emerso infatti la motivazione sarebbe stata di essere un arbitro “gradito” al club milanese e la designazione di Doveri in Inter-Milan valida per la semifinale di Coppa Italia.
Sempre Rocchi ha già fatto sapere che si adopererà per dimostrare nelle sedi opportune la sua totale estraneità ai fatti a lui imputati.