Ragusa – Vigor Lamezia 1-1, a Sinatra replica Spanò
Termina con un pareggio Ragusa – Vigor Lamezia nella ventottesima giornata del campionato di Serie D girone I. Partono forte i padroni di casa, esattamente come era accaduto domenica scorsa con la Vibonese, dopo uno scambio tra Golfo e Sinatra che porta ad un corner dopo appena quattro minuti dal fischio di inizio, proprio sugli sviluppi dello stesso, il Ragusa sfiora il gol ma il numero 1 del Vigor Lamezia, Sabella, si esalta con una parata in spaccata. Gli azzurri risultano più arrembanti e aggressivi a differenza dei Lametini più compassati. Al 10’ minuto un corner per le Aquile senza esito, per il resto poco e niente, da segnalare invece l’operato dell’arbitro non impeccabile che intorno al quarto d’ora fischia tre falli contro il Ragusa inesistenti. Azione pericolosa per i padroni di casa al 20’, palla filtrante in profondità ma tutto inutile, si alza la bandierina, fuorigioco peraltro alquanto dubbio come dimostra anche il rumoreggiare dello stadio. Alla mezz’ora ci provano gli azzurri con Memeo che fa partire un tiro dalla distanza ma il portiere para con relativa facilità. Il Vigor Lamezia cerca spesso di innescare sulla fascia sinistra il numero 99, Catalano per poi crossarla al centro ma entrambe le difese sono chiuse e quindi spesso i tentativi di attacco risultano vani. Prima ammonizione per i lametini al minuto 36 dopo un brutto fallo sul numero 24 del Ragusa Golfo, il direttore di gara Carrisi della sezione di Padova estrae il giallo all’indirizzo di Montebugnoli. La partita si sblocca al 39’, il Ragusa si porta avanti sugli sviluppi di un’azione ben costruita: percussione del numero 11 sulla fascia destra, scambio con Golfo che fa un lavoro notevolissimo liberando Sinatra che buca l’estremo difensore lametino. Gli ospiti accusano il colpo e dopo 2 minuti di recupero, il primo tempo si chiude con l’assedio Ragusa e un tocco di mano dubbio del Vigor Lamezia non sanzionato dall’arbitro.
Il secondo tempo si apre con gli ospiti leggermente più propositivi a ragion veduta considerando lo svantaggio da recuperare ma al 5’ minuto è il Ragusa che sfiora il raddoppio a seguito di un corner. I lametini la rimettono in carreggiata al 7’ col numero 10 Spanò subentrato al numero 34 Pussetto, ma grosse responsabilità sono da imputare all’estremo difensore ragusano, Esposito che sbaglia i tempi dell’uscita. Occasione Crisci al minuto 13 e proprio Crisci, avendo rimediato una distorsione alla caviglia come ha dichiarato in conferenza stampa, viene sostituito al 19’ lasciando il posto al numero 23, Accetta. Il Ragusa prova a ritornare in vantaggio ma il Lamezia rinvigorito dopo il pareggio, si fa vedere con una certa costanza dalle parti del portiere ragusano che intorno al 20’ del secondo tempo, in ben quattro occasioni, non ha mostrato particolare sicurezza nelle uscite. Al 29’ le Aquile sostituiscono Palladino per D’amore, al 38’ invece Sinatra per Capone ma la stanchezza ha già preso il sopravvento, gli schemi sono saltati e il Ragusa non ha più la lucidità per costruire trame di gioco pericolose. Al termine dei quattro minuti di recupero l’unica vittoria che oggi il Ragusa porta a casa è quella relativa ai corner, nove contro cinque.