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Orrore a Sora: donna colpisce il compagno al volto. Perde l’occhio

Una lite degenerata in violenza: l'uomo, intervenuto per sedare gli animi, è stato colpito al volto riportando lesioni gravissime che gli sono costate la perdita di un occhio

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Violenza, questo è il tema che ormai invade le cronache italiane e che si lascia dietro una scia di sangue creando un filo rosso che lega lo Stivale da nord a sud. I fatti ci portano a Sora in provincia di Frosinone dove una discussione si è trasformata in tragedia. Il sopruso dai risvolti drammatici è stato perpetrato da una donna che, dopo una lite accesa, ha aggredito con un pugno in pieno volto il compagno colpendolo all’occhio con conseguenti lesioni e perdita dell’uso dell’organo.

La vicenda è ora al vaglio degli inquirenti ma secondo le prime ricostruzioni sarebbe stata una discussione tra la donna – una nota professionista della zona – e una sua familiare a fare da miccia alla tragedia. Non si conoscono ancora i motivi del contendere ma una prima ipotesi li derubricherebbe alla voce “futili”. Il compagno della carnefice, accortosi dell’alterco e intervenuto per placare gli animi, sarebbe stato colpito violentemente al volto. Dopo essere rimasto per diverso tempo in strada ferito e in stato confusionale, è stato soccorso da un amico che lo ha accompagnato al pronto soccorso. I sanitari, essendosi resi subito conto della gravità della situazione, hanno disposto il trasferimento in una struttura ospedaliera in Roma. A nulla sono valsi gli sforzi dei medici che hanno anche tentato un’operazione chirurgica ma non c’è stato niente da fare, le conseguenze si sono rivelate irreversibili: troppo grave il trauma. La Polizia di Stato, allertata dalla struttura ospedaliera stessa, trovatasi davanti alla reticenza dell’uomo nel raccontare quanto successo, è comunque riuscita a mettere assieme i tasselli del puzzle utili per chiarire la vicenda. La compagna dell’uomo e autrice della violenza nei confronti dello stesso è stata denunciata a piede libero con l’accusa di lesioni personali gravissime.