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Napoli-Juventus 2-1. I bianconeri cadono sotto i colpi di Højlund, Maradona inespugnabile

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Il Maradona si conferma un fortino per il Napoli che, con il successo di stasera contro la Juventus, porta a sei vittorie e un pareggio in sette partite la striscia di risultati utili in casa, confermando l’imbattibilità nelle mura casalinghe. Al big match di oggi entrambe le squadre si presentavano con uno storico positivo, i partenopei arrivavano dalla vittoria contro la Roma, mentre la Juventus arrivava imbattuta da 5 gare di fila in Serie A. La sfida si accende subito, la squadra di Conte si presenta all’appuntamento col gol al 7’ quando Højlund su assist di Neres mette la palla alle spalle di Di Gregorio. In verità nel primo tempo poca, pochissima Juventus con Cabal in totale balia di Neres che è stato per lui incontenibile, l’idea del Napoli era invece chiara: voleva conquistare la sfera immediatamente, in caso contrario era subito pronto lo schieramento dietro alla linea della palla. Nelle fila juventine Locatelli prova ad impostare ma sono ancora gli azzurri a rendersi pericolosi con Neres che al 13’ tira fuori un difensore bianconero e crea l’uno contro uno centrale. Conte insiste con Di Lorenzo di restare basso per tirare fuori i giocatori della Juventus, e di fatto, fino al 16′, i bianconeri non sono riusciti ad avvicinarsi all’area napoletana. Nel giro di quattro minuti occasione da ambo le parti, al 20’ tentativo di Yildiz, la palla finisce alta ma in ogni caso il Napoli era per schierato, al 24’ occasione – questa più ghiotta – Di Lorenzo allunga la traiettoria di Lang, si allunga anche Di Gregorio in volo che toglie la palla dallo specchio della porta. Oltre a un timido giro palla bianconero nulla da segnalare se non una nitida occasione da gol da parte di Kelly che su invito di Yildiz spedisce la palla alta sopra la traversa; arriva successivamente la segnalazione di offside e Spalletti può, per così dire consolarsi, mentre scalpita in panchina.
A inizio secondo tempo l’allenatore di Certaldo decide di buttare nella mischia David per Cabal che ci ha capito ben poco in questa partita, in totale affanno su Neres ma complice anche la poca e ancor meno efficace comunicazione con Koopmeiners per contenere il numero 7 napoletano. Ancora occasione Napoli al 48’ con Højlund che sembra volere archiviare la pratica, zona liberata da Neres, Juve disattenta nella copertura, Koopmeiners viene via da quella zona e per poco la squadra di Conte non fa il bis. In questo assedio partenopeo arriva il lampo della Juventus, Yildiz al 58’ mette la palla in rete, tutto parte dall’intervento di Cambiaso su Højlund e con un tiro angolato indirizzato sul palo lontano beffa Milinkovic-Savic che non può nulla. Per il turco si tratta del quinto gol in stagione e diventa così il 2º giocatore nella storia della Juventus, negli ultimi 50 anni, a segnare almeno cinque gol nelle prime 15 gare di una stagione di Serie A prima di compiere 21 anni. Eguagliato un altro numero dieci bianconero, Del Piero. Da qui in poi cambia il film del match: la partita diventa disordinata, le squadre si allungano, i ritmi si infuocano. Proprio nel momento in cui la Juventus stava esprimendo un calcio ad alti giri rendendosi anche pericolosa dalle parti di Milinkovic-Savic, riceve una doccia gelata ancora da parte di Højlund che su un tentativo goffo di McKennie di liberare l’area, serve il danese per il bis personale e partenopeo. Spalletti le prova tutte, mette dentro Openda per Yildiz e Zhegrova al posto di Thuram a orbitare sulla fascia destra. Nel finale di partita dunque la formazione di Spalletti assume i connotati prettamente offensivi, con due punte contrariamente a come aveva iniziato la gara. Nei minuti di recupero tentativo proprio di Zhegrova, parata comoda dell’estremo difensore azzurro. Al triplice fischio Napoli batte Juventus 2 a 1.