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Modica nel caos: il cantiere sul ponte Guerrieri paralizza la città. Il consigliere Nigro: “sindaca e delegato alla viabilità, hanno anche responsabilità su questa crisi!”

Da giorni Modica si trova ostaggio di una viabilità paralizzata. L'avvio dei lavori di consolidamento e messa in sicurezza sul viadotto Guerrieri da parte dell'Anas, ha trasformato i collegamenti urbani in una vera e propria “prova di resistenza” per migliaia di cittadini, pendolari e malcapitati turisti.

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Il cuore del problema: un cantiere indifferibile?

Per la Campagna “Estate Sicura 2026”, presentata due giorni fa, nella sede Anas di Roma, verranno chiusi o sospesi l’83% dei cantieri attivi, ovvero 1.175. Tutto questo per far fronte all’ondata degli oltre 440 milioni di spostamenti di autoveicoli previsti dal 20 luglio al 6 settembre su tutte le strade e autostrade italiane. Ovviamente la SS.115 e la SS.194 con relativi viadotti, non fanno parte di questi 1.175 cantieri. Chi l’ha deciso, non lo sapremo mai. Come non sapremo mai chi ha deciso la chiusura parziale di uno dei principali snodi viari della città. Il ponte Guerrieri opera titanica è lungo 550 metri, costruito negli anni ’60, ideato fondamentale per unire i quartieri collinari di Sorda e Dente, col tempo è diventato punto nodale per l’asse SR-RG. I lavori previsti sono iniziati nelle prime ore del 6 luglio e sono stati definiti dall’Anas  come “indifferibili”. Sono stati programmati per durare tre settimane e prevedono l’istituzione del senso unico alternato, regolato da un impianto semaforico. Questa restrizione però, sta generando rallentamenti continui, con code che si estendono rapidamente anche alle vie di accesso ai quartieri limitrofi e, da diversi giorni, in tutta la viabilità cittadina.

Disagi e impatti sulla quotidianità

L’effetto immediato di questo cantiere è stato un netto raddoppio dei tempi di percorrenza per gli spostamenti casa-lavoro e code interminabili. Le ripercussioni non riguardano solo i singoli automobilisti, ma si estendono al tessuto economico, frenando la logistica viaria, le consegne e il rallentamento di molte attività, proprio nel pieno della stagione estiva.
I malumori crescono tra i residenti, costretti a fare i conti con un traffico congestionato a tutte le ore. Sui social e nei gruppi locali si moltiplicano le segnalazioni sulla difficile gestione della viabilità, con forti critiche per le manovre azzardate di automobilisti esausti che cercano di evitare le code in ogni modo, e per la cattiva gestione da parte del sindaco e dell’amministrazione cittadina.

Le alternative e il dibattito politico

La sindaca Maria Monisteri è intervenuta per fare il punto sulla situazione, illustrando il piano viario per mitigare i disagi in queste tre settimane di interventi. Tuttavia, le polemiche non si sono placate assolutamente, anzi. Esponenti politici locali e comitati di cittadini hanno chiesto a gran voce una gestione più dinamica del traffico e l’apertura di un tavolo tecnico per valutare soluzioni alternative, come l’esecuzione dei lavori in orario notturno per azzerare l’impatto sul traffico diurno.

In attesa che il cantiere completi il suo iter, la città rimane nel caos totale, costretta a fare i conti con un’arteria vitale limitata e a ripensare, seppur temporaneamente, le proprie abitudini di mobilità. I turisti restano allibiti perché non riescono a capire il senso di tanto disagio che stringe la città di Modica in una morsa di traffico snervante proprio a causa dei lavori di consolidamento e messa in sicurezza sul viadotto Guerrieri. L’apertura del cantiere, iniziata a luglio, ha trasformato la viabilità in un vero e proprio labirinto di file e caos automobilistico impazzito sulle strade cittadine.

Il cantiere dell’ANAS ha ridotto la carreggiata, imponendo un senso unico alternato regolato da semaforo. Era prevedibile che questa limitazione generasse un effetto domino immediato su tutto il reticolo viario cittadino. Il quartiere Sorda e le strade limitrofe, già naturalmente densi, stanno subendo una pressione insostenibile, con code chilometriche e tempi di percorrenza triplicati.

Pendolari, residenti e turisti allo stremo
Per le migliaia di pendolari che ogni giorno si spostano per motivi di lavoro o studio, il tragitto è diventato un’Odissea. Gli automobilisti segnalano disagi enormi, soprattutto nelle ore di punta, e non sono mancati momenti di tensione fra diversi automobilisti e comportamenti pericolosi tra chi cerca disperatamente di evitare gli ingorghi. Anche il traffico del centro storico ne risente pesantemente, con ripercussioni su arterie cruciali come C.so Umberto, sulla via Nazionale e via Tirella, dove la viabilità è spesso al collasso. Abbiamo calcolato che dal bivio SS.115 di Galleria Solaria al Belvedere, passando per C.so Umberto, nelle ore di punta, s’impiegano dai 30/40 minuti.

Le istituzioni e la gestione dell’emergenza

Secondo la sindaca Maria Monisteri, la gestione e la manutenzione obbligatoria di un’opera così strategica, richiede più tolleranza che pianificazione. Gli interventi, definiti dall’Anas indifferibili, per garantire la funzionalità dell’infrastruttura, sono stati previsti durare circa tre settimane (salvo complicazioni), ma l’impatto quotidiano sulla vivibilità cittadina resta altissimo ed intollerabile. Molte auto sono costrette a passare dentro la città, nel tentativo di bypassare le code, ma retano intrappolate, provocando file impressionanti su molte vie principali. Diversi cittadini sono all’esasperazione e alcuni consiglieri comunali hanno protestato vistosamente, denunciando l’immobilità del sindaco nei confronti di un problema che doveva essere affrontato e programmato diversamente. Abbiamo voluto sentire il Consigliere Paolo Nigro, sempre attento sui problemi della Città.

Nigro: “Ci risiamo, perché proprio alcuni mesi fa, quando l’Anas fece alcuni lavori propedeutici, sempre sul Ponte Guerrieri, si erano già manifestati molti disagi ed il sottoscritto aveva pubblicamente dichiarato che i problemi sarebbero certamente aumentati nel periodo estivo, cosa che puntualmente si è verificata! Adesso il gap di viabilità è diventato enorme ed insostenibile. Solo chi vive in questa città e ne ha piena responsabilità come primo cittadino, dovrebbe (il condizionale è d’obbligo!) conoscere le problematiche urbanistiche e quindi preparare modi, tempi ed interventi tecnici, disponendo, in concertazione con la stessa Anas ed il Comando della Polizia Locale, ordinanze e quant’altro necessario per evitare il disastro che oggi, ancora una volta, passivamente subiamo. Penso ai tanti padri e madri di famiglie, imprenditori, lavoratori, pendolari, ai turisti stessi, che subiscono questa mortificazione di ore di fila, sotto il “solleone estivo” a 40 gradi C. ed oltre. Cosa significa tutto questo? Semplice, che il primo cittadino e il suo delegato alla viabilità, non sono stati in grado di pianificare e soprattutto “discutere in maniera decisa” con l’ente proprietario e gestore delle strade, al fine di evitare questo enorme disagio. Questa è la palese dimostrazione dell’approssimazione del lavoro svolto dal sindaco e dai suoi collaboratori su questa, come su tante altre questioni cittadine. Mi piacerebbe domandare al primo cittadino (e non escludo di farlo) , come mai, cara sindaca Maria Monisteri Caschetto, lei non ha mai sentito il bisogno di  inviare una missiva all’Anas, ove si richiedeva una riunione per la concertazione dei lavori e la pianificazione degli stessi?   La città di Modica ha da sempre questo grave problema, ma in ogni caso la sindaca, Maria Monisteri Caschetto, non può subire (e soprattutto far subire) alla città intera, passivamente, i diktat dell’Anas che da oltre tre mesi ci mette in ginocchio su tutto il tronco viario che va dal Ponte Costanzo, al Ponte Guerrieri, alla SS.194-tratto Marina di Modica – Pozzallo! Ciò è semplicemente inammissibile e dimostra, come detto prima, la superficialità della gestione della macchina amministrativa cittadina su questa questione, come su tante altre! Non escludo che porterò ancora una volta, questa questione in Consiglio Comunale, anche perché, la sindaca può fare altre 1.000 sfilate (private) di alta moda, o tagliare altri 10.000 nastri, ma l’immagine che stiamo dando adesso a chi ci onora visitando la nostra Città, è veramente pessima”.

Mentre si attende con ansia la conclusione dei lavori, la città si interroga sui limiti della propria rete viaria. La situazione attuale riaccende il dibattito sull’urbanistica locale e sulla necessità di trovare alternative strutturali a lungo termine per alleggerire il carico sul viadotto Guerrieri, evitando che la città rimanga periodicamente isolata o paralizzata. Ma siamo sicuri, questo sarà un argomento importante e primario, per il nuovo Consiglio e per il nuovo sindaco…….. alla prossima tornata. Ad majora.