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Milan, scatta l’Amorim! L’ex allenatore del Manchester United sulla panchina dei rossoneri

Dopo l’addio di Allegri è stato individuato in casa Milan il nuovo allenatore dei rossoneri, sarà Amorim

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La panchina del Milan lasciata vacante dopo l’addio di Allegri ha finalmente trovato un legittimo erede, si tratta dell’ex allenatore del Manchester United, Ruben Amorim. A riportare la notizia è il quotidiano portoghese A Bola, che, in attesa di comunicazioni ufficiali, fornisce i dettagli dell’operazione. Per l’allenatore portoghese è previsto un contratto biennale con opzione per il terzo. Percepirà uno stipendio pari a 3,5 milioni di euro netti a stagione, più bonus legati a scudetto e qualificazione in Champions League. Dopo un valzer di nomi – Glasner, Jaissle, Amorim e Pochettino – il prescelto in casa Milan è il 41enne lusitano.

Amorim è pronto a caricarsi sulle spalle una responsabilità non indifferente, quella di riportare i rossoneri nell’Europa che conta e a farli tornare competitivi a tutto tondo in campionato. Con la parentesi Allegri infatti il rendimento del diavolo è stato tutt’altro che lineare, il girone di andata i rossoneri lo hanno chiuso al secondo posto, alle spalle dell’Inter merito della solidità del collettivo, di una certezza in porta che di nome fa Mike e di cognome Maignan e per ultima ma non per importanza della solidità difensiva. La musica è però cambiata nella seconda parte di stagione, squadra irriconoscibile, fragile, con un solo punto di riferimento, l’eterno Luka Modric che quando era in campo faceva tutta la differenza del mondo; non a caso ha disputato 34 partite su 38. Amorim raccoglie questa pesante eredità anche se in verità la sua esperienza allo United non è stata per nulla esaltante. Arrivato in corsa nel 2024 per sostituire Erik ten Hag, gli inglesi si piazzano al quindicesimo posto registrando un curioso quanto negativo primato: peggior risultato nella storia del club. Nel curriculum anche la finale di Europa League persa contro il Tottenham, a gennaio 2025 l’esonero. Se in Premier League ha fallito, in Portogallo ha vinto e lo ha fatto principalmente con lo Sporting Lisbona. Nella bacheca dell’allenatore due campionati portoghesi, due Coppe di Lega portoghesi e una Supercoppa di Portogallo. Lasciato alle spalle il passato, il presente adesso dice Milan. Sarà il campo a giudicarlo.