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Legge elettorale: battuta d’arresto del Governo sull’emendamento “preferenze”. Salvo Sallemi: solo un incidente di percorso!

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Il Voto Segreto: Anatomia di un “Tradimento” Politico

Il meccanismo delle liste bloccate è da sempre croce e delizia dei partiti, poiché garantisce alle segreterie il controllo totale sugli eletti. Quando la maggioranza ha tentato di reintrodurre il voto di preferenza, ha dovuto fare i conti con la diffidenza e le strategie di palazzo.
La richiesta delle opposizioni di procedere a scrutinio segreto ha fatto il resto. L’urna ha tradito le alleanze palesi, trasformando il voto in una “conta” sotterranea. Il risultato di 188 a 187, ha un sapore quasi matematico nella sua crudeltà per l’esecutivo: una scivolata impercettibile nei numeri, ma devastante nel peso politico.

 

L’esultanza delle Opposizioni

La sinistra e il campo largo esultano, chiedendo addirittura le dimissioni del Governo, ma per molti, questa bocciatura rappresenta un danno per il Paese, e non solo per la maggioranza. Questo argomento tocca il cuore del dibattito sulla rappresentatività e sulla qualità della democrazia in Italia. Mentre l’opposizione celebra il successo politico nel far cadere l’emendamento, l’analisi degli effetti concreti sul sistema istituzionale evidenzia argomenti complessi che vanno oltre il colore partitico.

 

 

 

Cosa ne pensano i nostri rappresentati politici – Intervista al senatore Salvo Sallemi

Su questi scottanti temi di grandissima attualità politica, abbiamo voluto intervistare un punto di riferimento del Governo nel comprensorio della Sicilia Sud Orientale, il sen. avv. Salvo Sallemi

InSicilia: La bocciatura dell’emendamento sulle preferenze blocca il ritorno ad un sistema in cui gli elettori di fatto possono indicare direttamente il proprio candidato. Rimarrebbero le “liste bloccate”, dove sono i vertici dei partiti a decidere chi entra e chi esce in Parlamento. Come si muoverà in senso opposto adesso il Centro Destra?

Sallemi: “Premesso che l’Italia ha perso un’altra importante chance allo stesso modo di come è stata persa per la riforma sulla giustizia. In quel frangente, si trattava  principalmente di decidere per la separazione delle carriere e per l’istituzione di un organo terzo di controllo disciplinare, qui si trattava di un emendamento chiaro sulla reintroduzione delle preferenze e quindi sulla reale possibilità di scelta dei propri candidati e rappresentanti. Detto questo, desidero ricordare che il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, tre ore prima della votazione, ha tentato di stanare proprio le forze di opposizione, invitandole a non utilizzare il voto a scrutinio segreto e a metterci la faccia, così come ha fatto lei stessa, utilizzando il limpido e chiaro meccanismo del voto palese. Ovviamente avere visto tutti qual’è stata la risposta ed il comportamento di forze politiche col PD in testa che, non vogliono assolutamente ritornare al voto di preferenza, che ovviamente penalizzerebbe tantissimo molti partiti delle opposizioni. Questo è il dato che l’aula ci consegna ieri, con l’esultanza dopo il voto, delle Opposizioni a mo’ di vittoria del campionato mondiale di calcio! Invece questa è palesemente una sconfitta per ogni sistema democratico che si rispetti, dove FdI aveva fatto una battaglia di legalità e democrazia parlamentare e dove il Presidente del Consiglio ci aveva messo la faccia, senza se e senza ma. Vorrei ricordare a tutti che poi questa è realmente una piccola “vittoria di Pirro”, in quanto sottolineo è una vittoria ottenuta con un solo voto di scarto e non con 15 /20 voti da parte di franchi tiratori, che avrebbe significato ben altra cosa. Ovviamente questi pochi franchi tiratori, sono tutti riconducibili alla compagine di Governo, ma chiaramente, non sono identificabili, almeno con certezza assoluta.

InSicilia: “Non si dovrebbe seriamente intervenire in un clima di modernizzazione degli iter costituzionale e parlamentari, sull’uso dello scrutinio segreto che permette a molti parlamentari di votare in modo opposto rispetto alle dichiarazioni pubbliche e al programma elettorale sottoscritto? Questo sistema attuale, alla fine, non crea realmente una frattura nel rapporto di fiducia tra eletto ed elettore?

Sallemi: Guardì, proprio sullo scrutinio segreto io sono sempre stato assolutamente d’accordo sull’abolizione e non solo a livello del Parlamento ma soprattutto nelle Regioni. E’ accaduto ieri proprio per il problema preferenze, in quanto nel momento in cui entrano in ballo seggi e poltrone e molti parlamentari non si vedono più garantiti a livello partitico ma soprattutto non vedono più alcuna possibilità d’essere eletti attraverso democratiche scelte di preferenze della popolazione, è chiaro che li scatta una specie di autotutela (che io non condivido assolutamente) che antepone l’incolumità e rieleggibilità personale agli interessi pubblici o dei partiti stessi. Allo stesso livello per esempio, abbiamo visto parecchie volte alla Regione Sicilia col governo Schifani, grazie a questo sistema del voto segreto, il boicottaggio di numerose iniziative che avrebbero contribuito a risolvere molti problemi o quanto meno uscire da situazioni che tuttora ingessano la regione sessa. Personalmente quindi ribadisco la mia assoluta contrarietà a questa mannaia del voto segreto, perché la politica deve essere schietta, senza tutte queste maschere, inciuci, giochi di potere che invece sono il pane quotidiano di tanti poartiti come il PD, 5Stelle e AVS che, è chiaro a tutti, sono totalmente contro la legge Stabilicum che invece è stata ideata per dare stabilità e governabilità al Paese. È chiaro infatti che, se dovesse rimanere la legge attuale, non ci sarebbero possibilità di governabilità reale per l’Italia, in quanto chi vincerebbe lo farebbe con pochi voti di scarto e quindi con pochi seggi di differenza sia alla Camera che al Senato. Questo consegnerebbe il Paese ad una instabilità che porterebbe entro due anni, ad un ritorno ai soliti vecchi governucoli di transizione, i famosi governi “balneari”, “da inciuci” o governi tecnici ed assurdità del genere. Ieri si voleva fare un grande passo in avanti, un grande balzo verso la normalizzazione della stabilità di governo con il potere e le scelte dei propri rappresentanti, nel senso più intrinseco del termine tanto caro ai Greci dell’antichità, quel “demos cratos”, ossia quel potere dato solo al popolo. Va bene, non è stato possibile ieri, ma non importa, verrà realizzato entro stanotte, con la votazione dello Stabilicum, ne sono convinto.

InSicilia: Il fenomeno dei franchi tiratori dimostra come, spesso, le manovre di palazzo e la tutela del proprio seggio prevalgano sull’interesse collettivo di riformare le regole del gioco elettorale. Un Parlamento che si arena su emendamenti della riforma elettorale, che poi è  la vera carta d’identità di ogni Paese serio, che segnale lancia alla popolazione? Un segnale di debolezza, che rallentata l’attività legislativa e la modernizzazione delle istituzioni di cui il Paese ha bisogno, o semplicemente dobbiamo intendere quanto accaduto, come un semplice incidente di percorso a cui il Governo e Maggioranza porranno democraticamente rimedio?

Sallemi: Lo ribadisco, è un semplice incidente di percorso, che non ci allarma minimamente. Lo ha detto il Presidente La Russa, siamo in un bicameralismo perfetto e al Senato molte cose potranno essere affrontate e riviste in maniera del tutto diversa rispetto a quanto discusso ed operato alla Camera, per poi essere rimesse in gioco, in maniera differente e meno attaccabile. Ovviamente brucia soprattutto per il Presidente del Consiglio, che sperava in un “sussulto d’orgoglio” delle forze di Governo e della Maggioranza, che avrebbero potuto puntare e realizzare subito il ritorno della legge sulle preferenze. Ciò non è avvenuto, lo leggo ripeto, come un innocuo incidente di percorso che anzi, mi mette in condizione di ribadire, che il Governo andrà avanti spedito fino a fine legislatura, così come ci chiede la maggioranza degli Italiani, così come ci indicano i mercati (in crescita e in rialzo costante da 4 anni ad oggi) e così come ci impone il nostro credo e la nostra morale, basata sulla voglia e serietà di lavorare, solo ed esclusivamente nell’interesse dell’Italia e degli Italiani.

Ricordiamo che il senatore Sallemi, domani 16 luglio 2026, alle 21,40 sarà ospite di LA 7 TV, sull’argomento “legge elettorale e dintorni”. Un’ulteriore occasione per seguire ed approfondire questo importante argomento.

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