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La Polizia incontra gli studenti dell’I.C. Quasimodo-Ventre di Ragusa e Marina di Ragusa sul tema della Cultura della Prevenzione contro bullismo e cyberbullismo

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Prosegue con successo e partecipazione l’impegno della Questura di Ragusa nella formazione e nella sensibilizzazione delle giovani generazioni del territorio. Nell’ambito degli incontri di prossimità rivolti agli studenti degli istituti scolastici, si sono da poco concluse due giornate formative presso l’I.C. Quasimodo-Ventre di Ragusa e di Marina di Ragusa, che hanno visto una nutrita platea di alunni seguire con interesse ed entusiasmo gli interventi degli esperti in divisa.

Ad animare le sessioni formative è stato il Commissario Capo Dr. Giovanni Di Giorgio della Divisione Polizia Anticrimine, affiancato da personale specializzato della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica. La loro presenza testimonia la duplice natura dell’iniziativa: da un lato, la vicinanza concreta dell’Istituzione, rappresentata dalla figura classica dell’uomo dell’Anticrimine; dall’altro, la risposta altamente specialistica alle nuove sfide del nostro tempo, incarnata dagli specialisti del cyber.

Questi incontri si inseriscono in un percorso organico e di ampio respiro, voluto dal Questore di Ragusa e divenuto ormai una vera e propria mission per la Polizia di Stato in provincia. La strategia si basa su un’azione capillare e sistematica, portata avanti da funzionari e operatori specializzati dei diversi reparti, che incontrano studenti di ogni età – a partire dalle scuole dell’infanzia fino agli istituti superiori – con l’obiettivo preciso di promuovere la “Cultura della Prevenzione” quale strumento fondamentale per l’affermazione della legalità.

L’idea di fondo è che la sicurezza non sia solo una questione di controlli e repressione, ma si costruisca prima di tutto attraverso la conoscenza, la consapevolezza e la responsabilizzazione. Per questo, periodicamente, gli agenti organizzano momenti di confronto con i ragazzi, affrontando un ventaglio di tematiche di stringente attualità e impatto sociale. Si parla di bullismo e cyberbullismo, per fornire gli strumenti per riconoscere e contrastare le prepotenze sia nella vita reale che in quella virtuale; di maltrattamenti in famiglia e violenza di genere, per educare al rispetto e all’identificazione di segnali di allarme; del contrasto alle sostanze stupefacenti, per smascherare i rischi e le falsità del mondo della droga; e del rispetto del Codice della Strada, per formare futuri utenti della strada responsabili.

Un’attenzione particolare è riservata al mondo digitale, ormai terreno di vita, relazione e, purtroppo, di nuovi rischi per i giovani. Gli specialisti della Sezione Cibernetica forniscono indicazioni preziose sulla tutela della propria identità online, sulla gestione consapevole dei social network e sulla prevenzione delle truffe e degli adescamenti in rete.

Questi appuntamenti non sono episodi isolati, ma tasselli di un impegno continuativo che accompagnerà l’intero anno scolastico. La convinzione della Polizia di Stato è chiara: la formazione è il cardine per il futuro delle nuove generazioni. Investire tempo ed energie nell’educazione alla legalità e alla sicurezza, specialmente in ambito digitale dove i ragazzi sono “nativi” ma non sempre consapevoli, significa dotarli degli “anticorpi” necessari per navigare la complessità del mondo moderno. Significa proteggerli non solo con la forza della legge, ma soprattutto con la forza della conoscenza, costruendo insieme a loro una comunità più sicura, responsabile e rispettosa delle regole della convivenza civile.