Alajbegović è un nuovo giocatore della Juventus, così il club bianconero il 2 agosto ufficializza l’acquisizione, a titolo definitivo, fino al 30 giugno 2031 del gioiellino bosniaco classe 2007. Nella medesima giornata la Juventus ha anche riabbracciato Randal Kolo Muani che dalla Francia, ha trasferito definitivamente la residenza a Torino. A distanza di poche ore dunque la dirigenza bianconera regala due giocatori di assoluto pregio a Luciano Spalletti. Chi è però Kerim Alajbegović? 18enne, talento cristallino, nasce come esterno offensivo ambidestro, prima di approdare in bianconero ha fatto molto parlare di sé in Austria, tra le fila del Salisburgo. Non si esagera se lo si definisce “etereo” il suo stile di gioco infatti spesso ha mostrato una gravitazione sulla trequarti, alternando movimenti sia sulla parte destra sia sinistra del rettangolo verde occupandone anche la porzione centrale. Nelle sue corde sia la capacità di calciare di potenza sia di precisione, aggiungiamoci anche che sa farlo – e anche bene – con entrambi i piedi e ciò lo rende un calciatore assolutamente imprevedibile.
La stagione da cui è reduce Alajbegović non lascia molto spazio all’interpretazione perché i dati parlano già chiaro: 44 presenze complessive tra campionato e coppe, 13 reti e 4 assist. Alle qualità descritte precedentemente si aggiunge il talento nel gestire le palle negli spazi stretti. Lo si potrebbe definire un trequartista fluido che ama puntare l’avversario, un jolly nelle mani di Spalletti che magari potrebbe pensare di adattarlo in tandem con McKennie per avere in campo sia un trequartista tecnico, Alajbegović appunto, e un trequartista tattico cioè lo statunitense. In molti dei suoi match disputati si è visto che al talento bosniaco piace partire da sinistra dunque non sarebbe impossibile pensare ad uno spostamento di Yildiz al centro con la coppia definita quindi dal numero 10 e dal numero 22. A destra bisogna invece capire come gestire la situazione perché al momento in rosa c’è Zhegrova che però non ha brillato nella scorsa stagione, sono stati più i rimpianti che le emozioni regalate in campo dal giocatore kosovaro. La cosa certa è che la Juventus si ritrova tra le mani uno dei talenti più puri della sua generazione in quel ruolo, un investimento non solo per il futuro ma anche e soprattutto per il presente. Alajbegović arriva a Torino con il peso delle aspettative, ma anche con un bagaglio tecnico che lascia immaginare margini di crescita enormi.