Al Sinigaglia si è disputata l’andata della semifinale di Coppa Italia, Como-Inter. Il risultato, che ha visto un pareggio tra le due squadre, non è altro che il riflesso di quello che è successo (o non è successo in campo). Del match di ieri ci sono alcune cose da segnalare: in primis il fatto che si è giocato quasi totalmente a centrocampo con una serie di passaggi che non hanno prodotto trame di gioco concrete, in secondo luogo è emersa da ambe le parti una difficoltà nel trovare la profondità. In questo calvario calcistico rappresentato da Como-Inter sono da annoverare solamente due occasioni a inizio secondo tempo, una per parte. I lariani avevano tuttavia la concreta possibilità di giocarsela davanti ai propri tifosi contro la squadra di Chivu già mentalmente catapultata al Derby della Madonnina in scena l’8 marzo così come dimostra la formazione titolare schierata dall’allenatore rumeno.
Non pervenuta nemmeno la filosofia di gioco di Fabregas, la raffinatezza tecnica e tattica dell’allenatore spagnolo, la sua proposta di calcio di cui in questi giorni si sta ampiamente parlando. La posizione in classifica in campionato del Como sicuramente evidenzia le qualità di una squadra che sta oggettivamente sorprendendo e che se la sta giocando a testa alta con le big italiane tuttavia ieri è sembrata una squadra opaca e senza idee. Per quanto riguarda l’Inter, al di là della prova sottotono, emerge ancora una volta la prestazione negativa di Thuram, l’attaccante francese sembra essere sprofondato in un buio profondo che lo vede ben lontano dal rendimento mostrato la scorsa stagione.