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Accomando: «Salvo sorprese Spalletti sarà l’allenatore della Juventus. Rinnovo Yildiz? Non so effettivamente se è così vicino. Alla Juve mancano…» – ESCLUSIVA

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Orazio Accomando, esperto di calciomercato per Sport Mediaset e telecronista DAZN, ha parlato in esclusiva a InSiciliaReport. Ecco le sue dichiarazioni sulla situazione della panchina della Juventus, passando per il calciomercato bianconero .

 

Brambilla è un allenatore di “passaggio” in virtù delle partite ravvicinate, domani c’è infatti l’Udinese, sabato la Cremonese e proprio già sabato la Juventus vorrebbe avere il nuovo allenatore in panchina. Quante probabilità ci sono di vedere Luciano Spalletti alla guida della Juventus considerando anche l’incontro di pomeriggio con Comolli? Anche se sappiamo che non si è discusso dell’aspetto economico e che c’è stato anche un sondaggio per Palladino che ha anche lavorato al Monza con Modesto

«Le probabilità di vedere Spalletti sono altissime, da quello che mi risulta c’è già un accordo di massima e salvo sorprese Spalletti sarà l’allenatore della Juventus».

 

Nella storia della Juventus non è mai successo che un allenatore venisse mandato via due giorni prima di una partita. Ti aspettavi l’esonero di Tudor con queste tempistiche?

«Ma io credo che era il momento giusto per fare questo cambio in panchina ed è un segnale importante, secondo me che dà anche delle risposte a delle domande in automatico che si pongono i tifosi. Il primo perché comunque sai, arrivi da otto partite senza vittorie, tre sconfitte consecutive, quattro partite in cui non segni, cioè è difficile non cambiare allenatore adesso se sei la Juventus e se hai determinati obiettivi. E poi l’altra cosa è data dal fatto che in maniera molto oggettiva la fiducia su Tudor non dico che fosse scarsa, però sai, da uno a 100 era già di partenza a 80% perché comunque la Juventus ha provato a prendere altri allenatori, sognava Conte, ha provato con Gasperini solo dopo ha deciso di tenere Tudor quindi di base c’è una scelta della Juventus comunque di dare continuità, ma in maniera non proprio convinta a quello che era stato il primo percorso di Tudor. Credo che fosse inevitabile arrivare a questa conclusione».

 

Skriniar Juventus, pista concreta o solo suggestioni?

«No, Skriniar Juve al momento non mi risulta perché in questo momento la Juventus ha altre priorità che pensare al mercato».

 

Comolli ha incontrato la famiglia di Yildiz per cercare di giungere quanto prima al rinnovo del contratto anche per tagliare fuori la concorrenza del Real Madrid e in primis quella di Xabi Alonso che vuole fortemente il giocatore. Ti chiedo quanto sia effettivamente vicino il rinnovo del turco con la Juventus e se effettivamente firmerà fino al 2030?

«Guarda, non so onestamente se effettivamente è così vicino. So che la Juventus sta lavorando per blindare Yildiz. È un obiettivo ma sono di quei contratti che ovviamente hanno bisogno di tempo per trovare l’accordo giusto e avendo un contratto lungo Yldiz con la Juventus, non è una cosa all’ordine del giorno cioè non è una priorità da oggi a domani chiudere il rinnovo del turco. Sicuramente è un interesse della Juventus che con i giusti tempi e i giusti modi secondo me riuscirà a blindare Yldiz sicuramente fino al 2030 ma oggi insomma la scadenza è solo una notizia perché è un mercato in continua evoluzione e lascia il tempo che trova».

 

Koopmeiners è uno dei flop del mercato bianconero, lo dicono i dati. Da un po’ di giorni circolano voci in merito a una sua possibile partenza con prezzo fissato a 35 milioni di euro. La Juventus è realmente intenzionata a vederlo già nel mercato di gennaio?

«Non credo che Koopmeiners lascerà la Juventus a gennaio. Quello che sostengo sempre io quando vedi calciomercato è che il calciomercato è sì notizia, sì fonti ma è anche logica cioè io faccio fatica a pensare che la Juventus a gennaio si privi di Koopmeiners per una questione economica, per una questione anche tecnica, sportiva e soprattutto alla luce di un nuovo allenatore che sta per arrivare, perché magari è lo stesso Spalletti a decidere di tenere Koopmeiners e a valorizzarlo. Quindi a oggi non credo, ma vale un po’ il discorso di Yildiz e di  Skriniar, non credo che la priorità della Juventus in questo momento sia il mercato».

 

Milinkovic-Savic ha rinnovato con con l’Al Hilal, sul taccuino di Comolli riguardo al centrocampo della Juventus, ci sono i nomi di Ayyoub Bouaddi del Lille, ma anche Yves Bissouma, 29enne in uscita dal Tottenham (è in scadenza di contratto). Ruben Neves, 28 anni, Xaver Schlager, 28enne del Lipsia e anche Franck Kessie. Occhi anche su Frendrup, valutato in passato anche da Giuntoli. Sono nomi realmente attenzionati dalla Juventus o sono solo voci?

«Ogni giocatore forte a centrocampo e in altri reparti è attenzionato dalla Juventus, è chiaro che tutto in questo momento, non dico si azzera ma si restringe perché insomma, le scelte potevano essere fatte per un allenatore come Tudor adesso un allenatore come Spalletti ovviamente andrà alla ricerca di, magari altre soluzioni e di altri profili e la Juventus in questo modo dovrà in qualche modo accontentare e assecondare le richieste del suo nuovo allenatore».

 

Visti i trascorsi turbolenti tra Spalletti e giocatori con una personalità importante, mi viene in mente Totti, Insigne e Mertens, Icardi, come pensi possa essere il rapporto con Vlahovic?

«Ma guarda, hai citato un giocatore Vlahovic che è un giocatore di cui si discute dall’inizio dell’anno, il suo contratto scadrà l’estate prossima. Non credo che Spalletti avrà un rapporto negativo con Vlahovic. Non lo so questo ma non credo che bisogna aspettarsi qualcosa di diverso rispetto a quello che la Juventus e Vlahovic hanno deciso già da tempo».

 

Cosa sta mancando secondo te alla Juventus e a cosa è dovuto questo crollo dopo un inizio di stagione che aveva fatto ben sperare?

«Ma alla Juve secondo me mancano diverse cose. Penso che il primo fattore sia una chiarezza dal punto di vista societario di quelli che possono essere gli obiettivi, le situazioni e le condizioni. La Juventus non è un caso che abbia cambiato allenatore ancora una volta, ma è una situazione che arriva dopo anni in cui la Juventus cambia stabilmente anche elementi in  società che è una cosa che non ha mai fatto in passato e quindi serve quella chiarezza. Adesso secondo me serve anche una certa chiarezza dei ruoli, perché oggettivamente ci sono delle figure che ancora non hanno inciso e personalmente faccio fatica a individuare la collocazione, cioè Chiellini, cioè Modesto, cioè Comolli, quelle figure che secondo me hanno ancora chiarito poco la propria collocazione. Di conseguenza mancando con chiarezza quello che è l’aspetto societario viene meno anche l’aspetto sportivo, organizzativo, economico, tecnico. Ci sono delle situazioni tipo quella di Vlahovic che non dovevano esserci. C’è una fiducia data e non data a Tudor perché alla fine è stato l’allenatore che ti ha portato in Champions e lo hai tenuto per quello. Una serie di situazioni che onestamente vanno chiarite, andavano chiarite prima dell’inizio della stagione».

 

Chi è un giocatore che secondo te farebbe comodo in questo momento alla Juventus?

«Ripeto, non è in questo momento la domanda giusta, ecco ma non per me. Non c’è un giocatore che può cambiare la Juventus. La Juventus deve cambiare tante cose. Se devo farti un nome io penso che la Juventus abbia bisogno di un regista dal punto di vista tecnico, di uno che faccia giocare bene la squadra. Locatelli secondo me non è il regista giusto per la Juve a maggior ragione con l’arrivo di Spalletti, visto che i due non è che si siano amati particolarmente dopo la mancata convocazione di Locatelli all’Europeo e le parole diciamo social che non sono state gradite da Spalletti. A maggior ragione quindi penso che una delle priorità sia andare a cercare un centrocampista che abbia determinate caratteristiche».

 

 

Si ringrazia Orazio Accomando per la disponibilità e la gentilezza mostrate in questa intervista.