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“Premio Eccellenza Cultura Cygnus Aureus” a Domenico Pisana. La consegna a Peschiera del Garda il 15 giugno

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Il libro del Presidente del Caffè Letterario Quasimodo di Modica, Domenico Pisana, dal titolo “Letteratura come interpretazione della vita. Percorsi critici”, che porta la prefazione di Wafaa Raouf El Beih, ordinario di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea, Università di Helwan al Cairo, pubblicato lo scorso dicembre, è stato insignito del “Premio Eccellenza Cultura” , Sezione saggistica.

Ad assegnarlo è stata la Giuria del Premio Internazionale di Arte Letteraria CYGNUS AUREUS, presieduta da Marina Pratici, Rodolfo Vettorello, Giacomo Bugliani e Michele Pecora; gli verrà consegnato il 15 giugno a Peschiera del Garda(Verona) nella sala congressi Michelangelo del Park Hotel.

Il Premio è organizzato dall’Associazione “Culturalmente Toscana e dintorni” in collaborazione con il Cenacolo Internazionale “Le Nove Muse”, l’ Union Mundial de Poetas por la Paz y por la Libertad e CIESART, Camera Internazionale degli Scrittori e degli Artisti con sede in Spagna a Barcellona e in Perù a Lima.

L’opera premiata, nella quale Pisana fa una lettura critica di aspetti tematici di Ugo Foscolo, Giacomo Leopardi, Clemente Rebora, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Umberto Saba, Federico Garcia Lorca, Luigi Capuana, Giovanni Verga, Gesualdo Bufalino, Leonardo Sciascia e Pierpaolo Pasolini, era stata presentata, lo scorso 2 marzo, in un sabato letterario del Caffè Quasimodo, da Giuseppe Macauda, Piero Carpenzano e Rosanna Giannone, alla presenza di un numeroso pubblico.

Ringrazio la Giuria per questo riconoscimento, afferma Domenico Pisana, che accolgo con vivo piacere; è un Premio che dice a me stesso come la poesia e la letteratura siano diventate quasi una mia missione, attraverso la quale vivere e diffondere una visione “soteriologica e ri-costruttrice” dell’esistenza in grado di aiutare l’uomo a leggere dal di dentro se stesso, i suoi rapporti con l’altro, con la società e con il mondo.”

Il libro nasce dall’ interesse del poeta e scrittore modicano per alcuni grandi autori della letteratura, e si apre con un percorso sul Foscolo relativo ad un’opera dell’autrice greca, Maria Sgouridou (ordinario di Letteratura italiana all’Università di Atene), della quale Pisana ha fatto una presentazione nell’agosto dello scorso anno in Grecia, allorché venne premiato a Zacinto, e che ha anche ricevuto un riconoscimento in Veneto”.

Nel libro premiato si indaga, tra l’altro una visione della vita legata al senso del mistero, alla trascendenza, alla teologia, e che accomuna, in particolare, poeti come Leopardi, Montale, Clemente Rebora, Quasimodo. Leggerlo è come entrare in un “tempio” dove la parola di poeti e scrittori consacrati dalla letteratura ritorna a farsi voce, azione, idea, sentimento, stupefazione, contemplazione, denuncia, salvezza e guarigione.

Domenico Pisana – scrive la prefatrice Wafaa Raouf El Beih – mette a tema il modo con cui la letteratura recupera l’esperienza umana condotta tra due conoscenze, una divina e l’altra filosofica, rivelando i possibili suoi rapporti con la società e con la storia.

Il volume è ben più di un repertorio di testi critici, nell’ampiezza delle interpretazioni e nella varietà degli squarci ermeneutici che esso presenta. L’attenzione sul binomio letteratura/vita riporta alla memoria il saggio di Carlo Bo Letteratura come vita, che è stato fondamentale per capire le motivazioni profonde dell’ermetismo e la ‘missione’ della letteratura che ha come scopo la ricerca continua della verità e di noi stessi, e la scoperta di un’identità che si allontana dalla realtà storica della società umana”.