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Ragusa, l’ATI commissariata dal Governo regionale. Liuzzo (IV): “fallimento annunciato”

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“In merito alla querelle riguardante l’ennesima “mancata ammissione” ai fondi del Pnrr destinati ad una gestione moderna delle risorse idriche, a partire dalla necessità di ridurre l’enorme spreco d’acqua, problema comune a tutte le regioni del Meridione, abbiamo assistito, non senza stupore, al tentativo del presidente dell’Ati, Bartolo Giaquinta, di minimizzare la gravità dei fatti. Ma, come disse il saggio, “i numeri sono testardi”. E’ sufficiente sapere che, ad oggi, su 259 milioni di euro ottenuti da altre Ati della Sicilia (bandi React Eu e Pnrr Reti idriche) nemmeno un euro è stato intercettato dall’Ati di Ragusa”. E’ quanto afferma il coordinatore provinciale di Italia Viva Ragusa, Salvo Liuzzo, il quale aggiunge: “Siamo di fronte all’ennesima grande occasione persa per lo sviluppo del nostro territorio. Come se tutto ciò non bastasse, ecco l’ennesima tegola: il commissariamento dell’Ati a firma del governatore Schifani. Un fatto politicamente gravissimo che dimostra, ancora una volta, la fondatezza delle nostre osservazioni. Per dovere di cronaca, va precisato che il commissariamento è avvenuto in via preventiva e le conseguenze concrete di tale scelta sono sub iudice, dato che allo stato attuale si attende la decisione del Tar, prevista a marzo, sui ricorsi pendenti. Adesso attendiamo, con disincanto e senza troppe illusioni, il responso della giustizia amministrativa. Ma rimane chiaro il clamoroso fallimento di un progetto nato male, figlio di una politica miope, quella dell’incapacità di consentire, per l’ennesima volta, benessere e crescita per il nostro territorio”.