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Montale e il suo ‘Male di vivere’: Rosanna Giannone e Domenico Pisana indagano la poetica dell’autore di ‘Ossi di seppia’, sabato 19 novembre alle ore 17.30 a Modica

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Tra i massimi poeti italiani del Novecento, Nobel per la letteratura nel ’75 sedici anni dopo Quasimodo, senatore a vita, immediatamente antifascista – “per ragioni di cultura e di civiltà del pensiero” prima e più che di politica – Eugenio Montale con l’autore di ‘La terra impareggiabile’, oltre che il Nobel condivide la formazione tecnica (‘ragioniere’ il primo, ‘geometra’ il secondo, entrambi autodidatti in letteratura) ma anche una certa sofferenza-insofferenza per il luogo natìo: la provincia ligure per il primo, la Sicilia per il secondo.

Con l’intento di indagare il ‘male di vivere più volte incontrato’ essenza della poetica di Montale (il quale a Firenze trova piena sintonia di circoli letterari con Elio Vittorini, cognato di Quasimodo in virtù di ‘fuitina’ alla siciliana e matrimonio riparatore con la sorella Rosa) il Caffè letterario Quasimodo apre la sua stagione culturale, sabato 19 novembre alle ore 17.30 nel palazzo della Cultura di Modica, con un evento sul tema “Eugenio Montale, tra male di vivere e ricerca della fede”.

Ad aprire l’incontro – affrontando subito il ‘male di vivere’ che segna l’affermazione artistica e con varie sfumature l’intera opera di Montale, rivelandone lucida e profetica diagnosi critica di un certo disagio esistenziale e della forza reclusiva nella modernità di massa che lo rende incline alla solitudine – sarà Rosanna Giannone, docente di Lettere dell’Istituto Giovanni Verga’ di Modica.

A seguire Domenico Pisana, presidente del Caffè letterario Quasimodo, tratterà il tema ‘L’ultimo Montale: il povero nestoriano smarrito alla ricerca della fede.

Brani di Montale saranno letti da Miriam Pisana, attrice e performer e da Alice Costanzo, studentessa del ‘Verga’.

In una serata dedicata a Montale, che fu anche studioso e appassionato di musica e di canto, oltre che poeta, scrittore, giornalista, traduttore, critico letterario e pittore, non poteva mancare la musica. Gli intermezzi saranno curati da Sergio Carrubba, pianista, compositore e dirigente scolastico. Coordina Giuseppe Macauda, poeta del Caffè letterario Quasimodo.