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Ragusa, una via intitolata a Carmelo Bocchieri, politico socialista che credeva nello sviluppo turistico e culturale

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Quella che finora a Ragusa, in contrada Mangiabove, nei pressi di Marina di Ragusa, era denominata con un numero, 439, ora ha un nome: via Carmelo Bocchieri.

La cerimonia d’intitolazione oggi alla presenza del sindaco Giuseppe Cassì e di numerosi esponenti istituzionali, civili e militari.

Carmelo Bocchieri politico intelligente e illuminato, socialista fin da giovanissimo e per tutto il suo impegno politico fino alla morte prematura nel 2002 a 65 anni, si spese sempre per la sua città coniugando passione ideale, visione politica e competenza gestionale nei vari incarichi ricoperti, di consigliere comunale, assessore, vice sindaco, presidente dell’Istituto autonomo case popolari in una fase storica nella quale il valore sociale di un’abitazione dignitosa fu questione decisiva per il riscatto dei ceti popolari ed elemento basilare della cittadinanza.

Da assessore ai lavori pubblici fu promotore di una riforma burocratica che azzerò le richieste arretrate di licenze edilizie, contribuì alla ristrutturazione del lungomare Andrea Doria, allo sviluppo turistico e culturale del territorio, anche ideando e promuovendo la manifestazione ‘Ibla Viva’ che spinse la trasformazione del quartiere barocco patrimonio Unesco.

Nel corso della cerimonia il figlio Alberto, manager di successo (oggi al vertice, per la Spagna e l’America latina, di Pedersen & Partners, dopo una lunga carriera ad alti livelli di responsabilità in società quotate, istituti bancari, organismi di regolamentazione e vigilanza, istituzioni internazionali) ha testimoniato la forza e la tenacia con cui Carmelo Bocchieri coltivò l’idea di uno sviluppo economico e turistico della frazione marinara dimostrandosi lungimirante e visionario, senza avere potuto purtroppo vedere l’inaugurazione del porto, avvenuta sette anni dopo la sua scomparsa prematura. 

L’intitolazione di una via nel territorio comunale di Ragusa a Carmelo Bocchieri esalta la toponomastica come valore della memoria storica che vivifica la coscienza civile e politica del presente, offrendo testimonianza ed esempio per il futuro.