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Cinquant’anni fa veniva ucciso Giovanni Spampinato. Il libro del fratello Salvatore, una commemorazione e un convegno per ricordare il giornalista, grande eroe civile

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Oggi, 27 ottobre 2022, nel cinquantesimo anniversario della morte, Ragusa ricorda Giovanni Spampinato, ucciso perchè cercava la verità.

Stamane, dinanzi alla lapide posta lo scorso anno (sì, solo un anno fa) dal Comune in via Di Vittorio nel luogo
dell’omicidio si è tenuta una toccante commemorazione in cui il fratello Salvatore ha tratteggiato la figura del giornalista, sottolineando il valore della memoria e la verità finora negata e oscurata, nonchè l’impegno – oggi vivo più che mai – perchè questa ferita venga finalmente rimarginata facendo piena luce sulla vicenda.

Sempre oggi, data del cinquantesimo anniversario dell’uccisione del giornalista, alle ore 18.30, nella sede del Centro culturale di via Giacomo Matteotti 61, Salvatore Spampinato, dialogando con Angelo Di Natale, presenterà il suo libro, appena pubblicato, ‘Giovanni Spampinato, assassinato perché cercava la verità’ (Editore Operaincerta: il libro si può acquistare con consegna a domicilio a Ragusa telefonando al numero 348 2941990 o per via telematica all’indirizzo
https://www.operaincertaeditore.it/shop/index.php/prodotto/salvatore-
spampinato-giovanni-spampinato/).

Domani, venerdì 28, alle 18.00 nell’auditorium della Camera di Commercio. si terrà invece un convegno promosso dal Comune di Ragusa e dalla sezione iblea dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia.
Dopo il saluto del sindaco Peppe Cassì, interverranno il giornalista Angelo Di Natale, Salvatore Spampinato fratello di Giovanni e autore del libro appena uscito ‘Giovanni Spampinato, assassinato perché cercava la verità’, lo storico e scrittore Carlo Ruta, il giornalista e scrittore Luciano Mirone, il presidente provinciale dell’Anpi Gianni Battaglia, alcuni studenti in rappresentanza dell’impegno di vari istituti scolastici nella conoscenza e nello studio della figura e dell’opera del giornalista ucciso.
Le iniziative, che fanno seguito ad un ciclo di incontri tenuti da Salvatore Spampinato con il giornalista Angelo Di Natale in tutte le scuole di Ragusa, giungono in un momento in cui la ricostruzione dei fatti contenuta nel libro, finalmente completa e basata su fedeli riscontri documentali in ogni loro aspetto, può aprire una fase nuova per l’affermazione della verità storica finora in gran parte impedita, e di quella giudiziale piena di errori, carenze istruttorie e investigative, zone d’ombra, lacune e palesi incongruenze.