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Claudia Oddo incanta, “rapisce”, emoziona. Dopo la tappa nella basilica di Ispica, concerto-bis nel Duomo di Modica

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Due perle dell’arte, dell’architettura e della storia degli Iblei. Due scenari naturali per il canto lirico di Claudia Oddo, soprano di fama internazionale.

Ieri sera il primo concerto nella basilica dell’Annunziata di Ispica, intreccio di capolavori di pittura e di scultura nell’edificio a croce latina costruito in tempi record con impronta barocca, subito dopo il terremoto del 1693 per fare risorgere altrove la chiesa distrutta dal sisma dentro il Fortilitium.

Un successo al di là di ogni previsione. La voce di Claudia Oddo, fin dalla prima nota e al minimo fiato d’ estensione, ha incantato, estasiato, rapito, emozionato i tanti spettatori presenti, avvolgendoli e tenendoli inchiodati, pur nel gran caldo della serata all’interno della basilica – nel magico spazio tra la navata centrale e le arcate che reggono la maestosa cupola – fino all’acuto finale e alla standing ovation.

Domani sera, domenica 24 luglio, la voce di Claudia Oddo risuonerà, sempre con le musiche di Giannino Amore all’organo e al pianoforte, nel Duomo San Pietro a Modica, altro gioiello barocco frutto del fervore ricostruttivo post-terremoto (ma, anche perchè ai piedi del Castello, chiesa ‘ufficiale dei Conti’, fin dagli albori della Contea, quasi quattro secoli prima) del quale rimangono integre parti scampate al sisma come la preziosa cappella.

Anche domani in programma Musica sacra, Adagio Albinoni/Oddo “Il mistero dell’amore “, Caccini, Bach, Händel, Puccini, Debussy, Germani, Morricone, Calì & Oddo.

Sul sito di Claudia Oddo (qui) è ben illustrata la sua attività con riferimenti anche al suo primo disco vinile “Adagio” inciso durante la pandemia con il quartetto d’archi di Cracovia il “Bulka Ensemble” e delle sue preghiere adattate a musiche già esistenti come, appunto, l’Adagio di Albinoni/Giazzotto e la Vocalise di Rachmaninoff.