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Filippo Dispenza querelato per calunnia dal giornalista Di Natale che spiega: agisco per la Giustizia e l’Informazione, non per la mia reputazione professionale che il “cliente di Montante”, con le sue farneticazioni, neanche può sfiorare

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Il giornalista Angelo Di Natale ha presentato querela nei confronti di Filippo Dispenza, ex commissario straordinario del Comune di Vittoria, per calunnia e per altri reati che l’autorità giudiziaria dovesse riscontare.

E’ lo stesso giornalista, dopo avere depositato la querela, ad annunciarlo, informando che i fatti che ne sono oggetto sono avvenuti in un’aula del Tribunale di Ragusa, il 21 marzo scorso, nell’udienza relativa ad un procedimento che vede imputato di diffamazione Cesare Campailla, attualmente assessore del Comune di Vittoria querelato nel 2019, allora semplice cittadino ed attivista politico, per alcune dichiarazioni critiche sull’operato dell’amministrazione straordinaria dell’ente commissariato e retto – da agosto 2018 ad ottobre 2021 – da una commissione prefettizia presieduta da Dispenza.

Nell’udienza del 21 marzo scorso, Dispenza, firmatario della querela contro Campailla insieme agli altri due componenti la commissione Giovanna Termini e Gaetano D’Erba, deponendo come teste d’accusa, così come documentato dalla trascrizione della fonoregistrazione del suo esame dibattimentale, ha attribuito gravi reati a cinque persone tra cui il giornalista Di Natale. Reati che, nelle parole pronunciate da Dispenza nelle sue dichiarazioni al Tribunale, consisterebbero in atti di minacce, vilipendio, diffamazione, associazione per delinquere.

Peraltro Dispenza ha detto al Tribunale di avere denunciato tali atti, a suo avviso commessi dalle stesse cinque persone, alla Dda (Direzione distrettuale antimafia) di Catania perchè, secondo Dispenza, <<sono di competenza della Dda>>. In proposito Dispenza ha precisato di essere stato <<dal procuratore … dal procuratore generale a denunciare anche quei nomi che vi ho fatto prima … sono stato dal procuratore Zuccaro che mi hanno garantito una tutela>>.

Dispenza ha poi più ampiamente chiarito che in conseguenza di quella sua deuncia alla Dda di Catania le misure di protezione di cui godeva sono state innalzate al massimo livello.

In proposito Di Natale dichiara: <<scopro di far parte di un’associazione per delinquere dedita alla commissione di vari reati come minacce, vilipendio, diffamazione, oltraggio, così come esplicitamente e inequivocabilmente dichiarato al Tribunale di Ragusa dall’ex commissario del Comune di Vittoria Filippo Dispenza le cui parole, nella gamma dei reati a me e ad altri attribuiti, vanno anche oltre fino a prefigurare “l’attentato ad un organo politico,  amministrativo…” (che l’art. 338 del codice penale punisce con la reclusione fino a sette anni), considerato che, secondo Dispenza, “c’era un gruppo che aveva preso di mira la Commissione perchè essa voleva fare semplicemente il proprio dovere”.

<<Io – aggiunge Di Natale – so solo di avere ‘commesso atti’ di natura giornalistica, ovvero di avere scritto articoli a mia firma che rivendico come più che legittimo e  doveroso esercizio del diritto di cronaca in quanto contenenti notizie vere e di pubblico interesse, come per esempio quella che nei diari di Antonio Calogero Montante l’allora poliziotto Dispenza figura tra i suoi assidui amici e sodali, nonchè ‘clienti devoti’ che a lui chiedevano e da lui ottenevano favori come l’assunzione di parenti in aziende vicine a Montante e al sistema dei suoi affari.

<<Ovviamente – conclude Di Natale – mi affido all’Autorità giudiziaria perchè accerti se, oltre a questi ‘atti giornalistici’ (che rivendico con orgoglio etico e professionale) io ne abbia compiuto altri corrispondenti alle dichiarazioni di Dispenza, le quali – presumo – anche dinanzi alla Dda di Catania saranno state puntuali, precise, rigorose e documentate, dal momento che hanno reso necessaria l’attribuzione di un alto servizio di protezione della sua sicurezza a spese dei contribuenti>>.

Sulle dichiarazioni di Dispenza al Tribunale di Ragusa, Di Natale ha firmato su ‘In Sicilia Report’ due articoli, il 27 marzo e il 15 aprile 2022, che illustrano in dettaglio i vari aspetti della vicenda:  qui è leggibile il secondo dei due che alla fine contiene il link di rimando al precedente che a sua volta consente la lettura degli articoli pubblicati da I Siciliani Giovani nel 2020 e sui quali presumibilmente Dispenza fonda le sue denunce alla Dda così come ammesso dinanzi al Tribunale di Ragusa.

Di recente, dopo la visione della trascrizione dell’udienza fonoregistrata del 21 marzo, Di Natale ha presentato querela, <<non tanto – precisa – a tutela dei miei diritti soggettivi che non ritengo neanche minimamente lambiti dalle calunnie deliranti di un ‘cliente’ abituale di Montante, ma a tutela della giustizia e di valori costituzionali fondamentali e non meno importanti come l’informazione>>.