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Contribuzione fiscale tra diritto ed etica, esperti a confronto a Palermo

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PALERMO (ITALPRESS) – Un seminario organizzato dall’Associazione Ex Alunni Gonzaga e dalla Camera degli Avvocati Tributaristi di Palermo, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati e dell’Uncat, sul tema “La contribuzione fiscale tra diritto ed etica” per scoprire il meccanismo della fiscalità e l’importanza della contribuzione ed l quale ha partecipato Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate. Una occasione per dare ai giovani studenti una formazione adeguata sui temi.
“Una formazione che purtroppo dobbiamo constatare, l’attuale sistema scolastico non garantisce”, ha spiegato Angelo Cuva docente universitario all’Università di Palermo, aprendo i lavori. “Questo è un punto dolente che deve spingerci a realizzare iniziative come quella di oggi, che però devono essere inserite in un percorso che deve divenire parte integrante di quello scolastico”, ha aggiunto il docente.
La lezioni più importante è stata quella di Ruffini. “in una comunità le tasse rappresentano il prezzo da pagare per tenere aperti gli ospedali e le scuole, garantire la manutenzione delle strade, i trasporti pubblici, la sicurezza dei cittadini e via dicendo”, ha spiegato, “quando si evadono le tasse si rischia, quindi, di tagliare il ramo dove si è seduti, danneggiando inevitabilmente anche se stessi”. Con meno risorse a disposizione, nel migliore dei casi i servizi sono destinati a essere meno efficienti e, nel peggiore, a essere tagliati del tutto. “Senza contare”, aggiunge, “che questo comporta un livello di tassazione più alto per i contribuenti onesti. Insomma, non ha senso imprecare per quello che non funziona se poi ci si rifiuta di compartecipare alle spese per il suo funzionamento”.
“Siamo in presenza di insegnamenti preziosi che possono dare il giusto orientamento nella realizzazione di una riforma fiscale, resa ormai indifferibile dalle precise scadenze imposte dal Next Generation EU”, ha concluso Cuva, “da un lato, il legislatore dovrebbe intervenire, oltre che sulla riduzione della pressione fiscale, su una radicale revisione e razionalizzazione delle agevolazioni tributarie che vanno ridotte ed indirizzate verso i soggetti economici svantaggiati nell’ottica della redistribuzione invocata da Papa Francesco; dall’altro, semplificare e rendere estremamente trasparente la gestione e l’utilizzazione delle entrate tributarie favorendo così la tax compliance (adempimento spontaneo) che è lo strumento principale per contrastare efficacemente l’evasione fiscale”.
(ITALPRESS).